Il Tirreno

Water front, servono 35 milioni

Water front, servono 35 milioni

Lievita il costo, incognita sui finanziamenti. Progetto ieri depositato al ministero, atteso l’ok entro l’anno

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CARRARA. E’ partito ufficialmente ieri, con il deposito del progetto sul tavolo del Consiglio superiore dei lavori pubblici al ministero delle infrastrutture, l’iter per ottenere l’ok definitivo da Roma, del disegno urbanistico che riqualificherà l’interfaccia porto-città, il cosiddetto Water front.

C’è da dire che intanto il costo per realizzare l’opera, è lievitato dopo che sono andati perduti (cioè il ministero li ha ripresi) i 25 milioni di euro che erano stati stanziati. Oggi ne sono necessari 35. Quindi, da una parte procede speditamente l’iter progettuale, dall’altra ci sono incognite sui soldi. Ieri intanto, a Roma, il sindaco Angelo Zubbani e il presidente della Port Authority, Messineo, hanno depositato il progetto. E’ stato nominato un relatore che istruirà la pratica da portare alla commissione di tecnici sia ministeriali che cattedratici di università, che dovrà dare il proprio responso sulla grande opera che cambierà il volto di una parte del litorale di Marina. La speranza del sindaco è che tale responso possa arrivare entro il prossimo dicembre, per poter avviare la gara. Nel frattempo ci saranno incontri fra la commissione ministeriale e i progettisti. C’è anche da dire che il progetto di Water front è già abbastanza noto, essendo stato illustrato in varie occasioni su diversi tavoli istituzionali, sia nazionali che regionali. Contestualmente al deposito della documentazione a Roma, il progetto approda anche al Consiglio superiore delle opere pubbliche di Firenze (corrispettivo dell’organo nazionale), a cui seguirà la conferenza dei servizi.

Una volta incassati tutti gli ok necessari, resterà il nodo dei finanziamenti. «Abbiamo chiesto – spiega Zubbani – al governatore Rossi di valutare l’inserimento del progetto nella legge Obiettivo (legata all’accordo Stato-Regione) che ogni anno viene aggiornata sulle priorità». Oggi è previsto l’arrivo a Firenze del ministro Lupi e Zubbani ha chiesto a Rossi di caldeggiagli il progetto Water front di Carrara. «Cerchiamo quindi di accreditarci il più possibile per riottenere i finanziamenti. Finora abbiamo avuto incontri positivi e il progetto ha raccolto attenzione».

Intanto procede l’elaborazione del Piano regolatore portuale, ma ci vorrà, pare, ancora qualche settimana prima che possa approdare nella riunione del comitato portuale per l’adozione, primo passo verso l’approvazione che passerà anche attraverso l’accordo di pianificazione con la Regione.

Cinzia Carpita

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