La manifestazione
Scuola sporca, puliscono mamma e papà
Ma lo fanno in convenzione con il Comune. Palazzo civico fornisce il materiale e autorizza a piccoli lavoretti
Hanno evitato polemiche e scelto la via della collaborazione. Hanno bussato alle porte del Comune e, tutti intorno ad un tavolo, hanno disegnato una soluzione condivisa: noi - i genitori - ci mettiamo ore di lavoro e - per dirla in soldoni - olio di gomito. Voi - gli amministratori - ci aprite le porte del magazzino e fornite tutto il materiale necessario. Così mamme e papà dei piccoli alunni della scuola Galilei di Volpigliano hanno garantito aule tirate a lucido, tende senza polvere ed erba rasa nel giardino. Una sorta di convenzione che permette a Palazzo civico di risparmiare e alle famiglie di offrire ambienti puliti ai figli. Certo la notizia è la conferma che le cose non vanno a gonfie vele: i soldi, nelle casse comunali, sono pochi. I tagli da Roma si fanno sentire e pagare una ditta che imbianchi e rimetta a nuovo le scuole non è cosa da poco. Uilian Berti, vicesindaco con delega anche alla gestione dei fabbricati, non si nasconde dietro un dito: «Il Comune - ammette - dovrebbe dare risposte a tutte le necessità, ma i problemi non mancano». Sul fronte scuola qualche difficoltà c’è stata: cambio di amministrazione, bilancio da definire. E scegliere le imprese e assegnare i lavori non è un gioco da ragazzi. Così quando mamme e papà bussano alla porta del vicesindaco, lui apre ben volentieri.
I genitori ci mettono del loro, quindi, ma - come in ogni accordo che si rispetti - anche l’altra parte è tenuta a contribuire: così il Comune apre le porte del suo magazzino e fornisce tutto il necessario. Dallo straccio alla vernice. E la scuola è pronta, ad inizio anno, ad accogliere i piccoli studenti. Un modello - fa intuire Berti - da replicare.
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