Il Tirreno

La beffa dei bonus per la maturità tolti durante i test

di Melania Carnevali

La decisione del ministro mentre si stava svolgendo la prova per l’ammissione alla facoltà di Medicina

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MASSA. Niente più bonus maturità per i test d'ingresso alle università a numero chiuso. La decisione è stata presa lunedì mattina dal ministro all'istruzione Carrozza, proprio mentre migliaia e migliaia di aspiranti medici stavano eseguendo la prova. Tra loro, anche tantissimi studenti e studentesse massesi che quella mattina erano andati a Pisa convinti di partire con punti in più nel risultato della prova d'ingresso, e invece all'uscita dall'aula, la notizia: si parte tutti da zero. Avvolgiamo il nastro. Quest'anno sarebbe dovuto debuttare il bonus maturità, pensato nel 2007 dall’allora ministro Giuseppe Fioroni, che lo fissò a ben 25 punti, abbassato, ma lasciato in standby, a 10 dalla ministra Gelmini e ripescato ufficialmente dal ministro tecnico Francesco Profumo che con il decreto ministeriale n. 334 del 24 aprile scorso lo fece diventare legge. In sostanza tale decreto stabiliva che per accedere alle facoltà a numero chiuso, gli studenti potevano contare su un “bonus” da 4 a 10 punti, con votazione compresa fra 80 e 100. Inoltre, per quest'anno, il voto di diploma ottenuto sarebbe stato “corretto”, scuola per scuola, in base ai percentili dell'istituto, ovvero una specie di punteggio in base al voto di maturità preso lo scorso anno dagli studenti della stessa scuola. La riforma, non scevra di polemiche per il suo carattere tendenzialmente iniquo, era ovviamente indirizzata a incentivare i ragazzi allo studio e a basare la selezione su un modello meritocratico. Ma a maggio, prima della posticipazione del test dal 23 luglio al 9 settembre, la pubblicazione del calcolo del bonus maturità in base alla media dell'istituto scolastico frequentato, aveva fatto insorgere professori, studenti e genitori, tanto che su internet era nata anche una petizione per abolirlo. La polemica portò la nuova ministra a far slittare la prova e a semplificare il calcolo del punteggio eliminando la graduatoria fra istituti. Ma anche questo non bastava, motivo per cui il Ministero dell'istruzione ha deciso di cambiare le carte in tavola proprio in corso d'opera, creando ovviamente numerosi scontenti e delusioni. Quello che viene contestato dagli studenti massesi – e non- alla ministra Carrozza, infatti, non è la decisione in sé, ma il fatto di averla presa mentre i ragazzi stavano svolgendo la prova.

«Non contesto il fatto che l'abbiano tolto – commenta Alessandra Michelucci, ex studentessa del liceo classico P. Rossi - contesto semplicemente il fatto che ce l'abbiano detto così in ritardo,all'ultimo, oserei dire. Sono entrata credendo di avere dieci punti in più e sono uscita con la notizia che quei punti mi erano stati tolti. Quello che penso è dunque che, anche per nostro rispetto, avrebbero dovuto dircelo prima di affrontare il test, anche perché ormai ci facevo affidamento, come penso tutti gli altri ragazzi che avevano diritto ai punti bonus. Per quanto riguarda il test – conclude - staremo a vedere se il mio punteggio sarà sufficiente ad entrare in graduatoria e lo spero vivamente». Come Alessandra sono tanti i ragazzi rimasti un po' con l'amaro in bocca da questo improvviso cambio di rotta, e che adesso aspetteranno con ancora più ansia i risultati del test.

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