Finanza
Biblioteche: il caso Avenza esplode in commissione
CARRARA. Per ora nulla da fare per cambiere le sorti della biblioteca di Avenza, che si vede ridotto l’orario del servizio agli utenti, mentre aumenta di 12 ore settimanali quello della biblioteca di...
CARRARA. Per ora nulla da fare per cambiere le sorti della biblioteca di Avenza, che si vede ridotto l’orario del servizio agli utenti, mentre aumenta di 12 ore settimanali quello della biblioteca di Carrara e di 17 ore quello della sede di Marina. Una scelta degli uffici comunali preposti, motivata dalla considerazione degli spazi ricettivi, delle esigenze degli utenti, del budget di bilancio per il settore.
Ma ieri alla riunione della commissione hanno partecipato anche alcuni cittadini di Avenza, nella speranza di qualche spiraglio per la biblioteca di via Marina. E anche alcuni consiglieri comunali (Scattina, Bienaimé, Pugnana) hanno perorato la causa di Avenza chiedendo che l’amministrazione trovi soldi per aumentare l’organico, oppure studi una ulteriore ripartizione del personale, o l’utilizzo di più volontariato o di giovani del servizio civile. Insomma la richiesta emersa è che si eviti il rischio, come ha detto Scattina, che la contrazione dell’orario produca di conseguenza una perdita di utenza in un luogo della cultura che ha anche valenza sociale per Avenza.
E sì, perché ad Avenza finora la biblioteca era aperta 5 giorni la settimana e da lunedì prossimo sarà aperta 4 mattine e due pomeriggi (martedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; venerdì e mercoledì mattina) , con un solo giorno, il mercoledì mattina, per il prestito libri. Per il resto sarà sala di lettura.
Invece Carrara e Marina, da lunedì avrano un servizio completo dalle 8,30 alle 18,30 dal lunedì al sabato. In generale, come ha detto il funzionario Ildo Fusani affiancato dalla dottoressa Anna Pennisi, c’è un potenziamento di tutto il sistema bibliotecario carrarese, «un servizio fra i migliori della Toscana», ha sottolineato Fusani, «con personale aumentato negli ultimi anni da 13 a 19 unità». Il settore deve però fare i conti con le risorse a bilancio.
Ma, nei fatti, Avenza fa la parte del fanalino di coda. E per questo è nato un comitato che rivendica un servizio bibliotecario più forte, o magari diversamente organizzato come orari e giorni, su Avenza. «Tutto è perfettibile» ha detto la Pennisi.
«La biblioteca di Avenza – ha detto la Bienaimé - è uno dei pochi spazi di socializzazione». Ed è anche stato ricordato che la Sala Amendola adiacente è chiusa da anni. «E se l’amministrazione non investe sulla biblioteca - ha detto un cittadino, Lio Luciani, che è stato anche presidente della circoscrizione di Avenza – si innesca un processo negativo».
La riunione della commissione pubblica istruzione presieduta da Enrico Isoppi, ha preso atto della nuova articolazione del servizio che entrerà in funzione da lunedì 16 settembre, e delle rivendicazioni emerse per quanto riguarda la biblioteca di Avenza.
Secondo Ildo Fusani c’è da prendere in considerazione, su Avenza, un insieme di servizi che vanno dal distretto socio sanitario, all’Università del tempo libero, alla stessa biblioteca, per poter fare, in prospettiva un ragionamento complessivo dell’offerta possibile su questa parte di territorio.(c.car.)
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