Il Tirreno

Turismo, Lotto bacchetta la Provincia

Il presidente degli albergatori: non abbiamo dati su arrivi e presenze. Questo silenzio non giova al settore

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MASSA. Vero, la stagione balneare sta finendo proprio ora. Altrettanto vero che una programmazione turistica di tutto rispetto non può non partire in largo anticipo. E ha bisogno - condizione indispensabile - di dati certi.

È in quest’ottica che Claudio Lotto, presidente degli albergatori aderenti a Confcommercio e titolare dell’hotel Daisy, bussa alle porte di Palazzo ducale: alla Provincia chiede numeri. Flussi, presenze, arrivi, percentuali di turisti italiani e stranieri. Nessuna polemica - assicura - ma la necessità di mettersi intorno ad un tavolo, fin da ora, per disegnare l’estate 2014. «La stagione turistica - scrive l’albergatore - è ormai alla spalle e avremmo già dovuto parlare dei piani promozionali per il prossimo anno, in genere si avvia questa procedura già in piena estate e si studiano quali potrebbero essere i mercati, sia interni che esteri, sui quali posizionare e potenziare l'offerta. Nei giorni scorsi - prosegue Lotto - siamo stati contattati dall’ufficio turismo della Provincia il quale chiedeva quali fossero il nostro pensiero e i nostri progetti sulle attività promozionali 2014». Progetti che la Provincia avrebbe poi illustrato a Toscana Promozione, il soggetto regionale che “vende” il marchio Toscana, appunto, sul mercato turistico. A Plaazzo ducale, però, gli operatori non hanno dato risposte: prima vogliono avere tra le mani i dati: «Ci siamo riservati di rispondere in attesa di conoscere i movimenti turistici. Ad oggi non abbiamo alcun dato, puntualmente la Provincia tarda nella comunicazione, più volte anche in passato abbiamo sollevato il problema, evitando polemiche, nel segno della sinergia. Purtroppo abbiamo parlato a vuoto».

Claudio Lotto si affida al commissario Osvaldo Angeli, chiede a lui un «intervento per capire le motivazioni per cui gli uffici non comunicano i dati». Perché - il presidente degli albergatori va al sodo - «se la stagione non è stata positiva bisogna congiuntamente lavorare per invertire la situazione e non nasconderci dietro al silenzio». Qualche idea sull’andamento del settore turistico gli operatori ce l’hanno: giugno e prima decade di luglio un disastro, complici anche il maltempo e il terremoto. Stagione che tiene, ma soltanto nel periodo clou. Impressioni ,però, che i dati dovrebbero suffragare. O smentire: «Crediamo - sintetizza Lotto - che non ci si possa basare sulle sensazioni .Si dovrà poi capire quale sarà nei prossimi anni la governance del turismo, crediamo che Toscana Promozione mostri ed abbia mostrato i suoi limiti, soprattutto per le zone più periferiche, probabilmente la decisione troppo affrettata di aver cancellato le Apt, che pur nelle loro contraddizioni rappresentavano un preciso riferimento per le aziende del territorio, non ha dato i frutti sperati, ma ha creato un ulteriore indebolimento dell'offerta turistica apuana e non solo. Riteniamo opportuno pensare, a nostro parere, ad un organismo sovracomunale di area vasta capace di raccogliere richieste e necessità catalizzando risorse anche attraverso l'imposta di soggiorno, magari con la collaborazione delle camere di commercio a cui è già demandata la promozione in vari settori escluso il turismo. Occorre quindi che la regione Toscana riveda e dia chiare risposte a tutto il territorio Toscano».

E, soprattutto, occorrono dati.

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