La manifestazione
La tragica notte di quattro mesi fa
CARRARA. Nella notte del 7 maggio scorso la nave portacontainer in manovra, Jolly Nero, nel porto di Genova, urtò con la poppa la Torre Piloti, facendola crollare. Alcuni feriti, nove morti. Una...
CARRARA. Nella notte del 7 maggio scorso la nave portacontainer in manovra, Jolly Nero, nel porto di Genova, urtò con la poppa la Torre Piloti, facendola crollare. Alcuni feriti, nove morti.
Una tragedia che ha sconvolto tutta l’Italia, e toccato profondamente Carrara, perché vivono qui i genitori e i congiunti di una delle vittime: Gianni Iacoviello, il sergente in servizio alla Guardia Costiera della Capitaneria di porto di Genova che si trovava sulla Torre al momento del tremendo impatto.
Era il 17 maggio scorso, quando dopo incessanti ricerche, fu ritrovato in mare, fra le macerie a due passio dal molo Giano, il corpo del sergente, l'ultimo disperso e nona vittima della tragedia.
Si è aperta l’inchiesta della magistratura genovese per la ricostruzione dettagliata di quanto accaduto e per accertare le eventuali responsabilità.
La famiglia Iacoviello è assistita dall’avvocato Silvio Romanelli di Genova.
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