Sicurezza
Scuola della Ragnaia nuove aule per 125 alunni
Domani alle 10 inaugurazione dei plessi aullesi per materne e primarie completata dopo anni la costruzione degli edifici costata 1,8 milioni di euro
AULLA. Domani mattina alle ore 10, dopo anni che se ne parla, avverrà la cerimonia di riconsegna alla collettività della scuola dell’infanzia e primaria del quartiere della Ragnaia.
Per la ricostruzione e la messa a norma dei due plessi sono stati impiegati un milione e 800mila euro: circa 600mila euro di provenienza regionale, il resto messo dal Comune di Aulla.
La "Carlo Collodi" (questo il nome della scuola elementare) è in grado di accogliere 125 alunni suddivisi in cinque classi. Purtroppo, per la mancanza di risorse in tempi di crisi economica e di patti di stabilità che strozzano le amministrazioni comunali, non è stato possibile rispettare il progetto originario, ma quello che conta è che le due scuole possano tornare nella disponibilità dei più piccoli.
Questo il programma della mattinata di domani: benvenuto ai presenti da parte degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria della Ragnaia; benedizione del parroco don Giovanni Perini; saluto del sindaco Roberto Simoncini e delle autorità; presentazione del progetto da parte degli architetti Ivano Pepe (dirigente all'urbanistica e ai lavori pubblici del Comune di Aulla) e Jacopo Bergamaschi, e degli ingegneri Fabrizio Simonelli e Stefano Pucci; intervento dell'ingegner Giancarlo Fianchisti (coordinatore prevenzione sismica della Regione Toscana); consegna delle chiavi alla preside Paola Bruna Speranza e intervento di quest'ultima; conclusioni della dottoressa Stella Targetti (vice presidente della Regione Toscana).
Ci sarà anche Adelmo Pagni, nominato direttore reggente dell’Ufficio scolastico della Provincia di Massa Carrara, cioè di quell’organismo che si chiamava “provveditorato agli studi”. Nel frattempo, stamani inizia l'anno scolastico per i bambini e i ragazzi di Aulla capoluogo, che frequentano le elementari e le medie nei container dislocati nelle aree ferroviarie dismesse accanto alla ex stazione di piazza Roma.
Tra l'altro, nei giorni scorsi sono partiti i primi lavori nelle aree ferroviarie in questione, con la demolizione del vecchio deposito, demolizione arrivata a seguito della firma del rogito che sancisce il passaggio delle aree ferroviarie dismesse da Rfi al Comune di Aulla.
Quindi, ora si spera che anche i lavori per le tanto attese nuove scuole possano avere una decisa accelerata, anche se prima dovrà essere effettuato il cosiddetto “debombing”, ovvero la bonifica dalla eventuale presenza di ordigni bellici inesplosi.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
