Il Tirreno

Licenziamenti congelati per 20 giorni alla Dussmann

Licenziamenti congelati per 20 giorni alla Dussmann

Si cerca nuovo lavoro per l’azienda delle pulizie ospedaliere allo scopo di scongiurare definitivamente la in mobilità

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CARRARA. Dussmann: incontro fiume in Regione. Istituzioni, sindacati e proprietà trattano per sventare i licenziamenti: congelata per altri 20 giorni la mobilità, intanto Regione, Asl e Comuni cercheranno nuovi carichi di lavoro da affidare alla srl. E’ quanto hanno chiesto e ottenuto i rappresentanti delle istituzioni locali che hanno partecipato ieri all’incontro durato sette ore: Rosa Dello Sbarba, (responsabile della segreteria politica dell’assessore allo Sviluppo Economico Gianfranco Simoncini), i sindaci di Massa e di Carrara, i vertici della Asl1, i segretari provinciali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno dato vita a una trattativa estenuante con i dirigenti di Dussmann srl per evitare la partenza delle lettere di mobilità. Nel corso della riunione i dirigenti dell’azienda, hanno respinto con forza la proposta dei sindacati di risolvere la vertenza con il ricorso ai contratti di solidarietà.

Il muro contro muro si è attenuato solo nel tardo pomeriggio, quando le istituzioni hanno chiesto più tempo per trovare nuovi carichi di lavoro da affidare a breve o medio termine al colosso delle pulizie sanitarie. Dussmann ha acconsentito a congelare nuovamente, fino ai primi di ottobre, le procedure di mobilità: nel frattempo, Regione, Asl e i Comuni di Massa e di Carrara avvieranno una “ricognizione” sul territorio per valutare un possibile ampliamento dei servizi da appaltare alla srl. Se questa ricognizione avrà un esito positivo - ha spiegato il sindaco di Carrara Angelo Zubbani - allora Dussmann chiuderà definitivamente la procedura di mobilità e i 28 addetti a rischio, potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo. L’incontro di ieri, lo ricordiamo, era stato convocato lo scorso 2 agosto, a meno di cinque giorni dall’apertura ufficiale della mobilità, quando nel corso di un altro incontro fiume, avvenuto in Prefettura, era spuntata l’ipotesi di spostare la trattativa in Regione: l’idea era che la partecipazione dell’assessore alla Sanità Luigi Marroni potesse consentire di arricchire la discussione con elementi nuovi, relativi al futuro del sistema sanitario toscano, in grado di convincere Dussmann a rivedere i suoi numeri. E in parte così è stato, come ha dimostrato l’esito della riunione di ieri: adesso si aprono altri 20 giorni di attesa per i 168 lavoratori Dussmann della provincia di Massa Carrara che ormai da cinque mesi vivono con il fiato sospeso.

Erano infatti i primi giorni di maggio quando il colosso delle pulizie sanitarie (che fa servizio negli spedali della provincia) ha comunicato l’apertura di 50 mobilità sulla scia di un esubero del 22% per cento del monte ore, dovuto – a detta della srl - alla spending review operata dall’Azienda sanitaria locale. Grazie a un’articolata trattativa, nel corso della quale il direttore generale di Asl, Maria Teresa De Lauretis, aveva quantificato intorno al 6% l’impatto della spending review operata dalla sua gestione, Dussmann aveva ridimensionato i numeri, portando le ore di esubero al 12% e restringendo la procedura di mobilità a 28 dipendenti. Un piccolo passo in avanti, se così lo si può definire, che però non era bastato alle parti sociali, fino a ieri convinte che la vertenza potesse essere risolta senza alcun licenziamento e con il ricorso ai contratti di solidarietà: dopo l’incontro in Regione però questa ipotesi sembra ormai tramontata. Per scongiurare i licenziamenti, parte ora la caccia all’appalto: obiettivo dichiarato individuare nuovi carichi di lavoro nel settore delle pulizie sanitarie, per fermare – questa volta definitivamente – le lettere di mobilità.

Cinzia Chiappini

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