Il Tirreno

«L’emergenza alcol dev’essere affrontata»

«L’emergenza alcol dev’essere affrontata»

Interpellanza di Laquidara e Musetti: le politiche proibizioniste non funzionano, serve più prevenzione

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CARRARA. Sul problema della diffusione dell’alcol fra i giovani intervengono con un’interpellanza i consiglieri del Pdl Elena Musetti e Lanmarco Laquidara.

«Da anni - scrivono - l’Organizzazione Mondiale della Sanità individua nell’abuso di bevande alcoliche un problema di Sanità Pubblica con gli alti costi sociali e le gravi patologie organiche di cui troppo spesso troviamo notizie sulla stampa e in televisione. Ubriacarsi o sballarsi, usando il gergo giovanile non è più un caso, una imprudenza occasionale ma piuttosto la risultante di un comportamento volontario, che negli anni ha trovato ispirazione come modello sociale e di comportamento in tutti quei pseudo valori di cui siamo circondati che esaltano il valore positivo dell’alcol come strumento di aggregazione sociale, un comportamento facilitato anche dall’assenza di una doverosa vigilanza sui figli da parte delle famiglie».

«Secondo i dati dell’Osservatorio provinciale sulle dipendenze l’abuso di alcol risulta in progressivo aumento fra gli adolescenti, ragazze comprese, bravate che possono trasformarsi in casi drammatici come quelli accaduti sul nostro litorale nelle serate estive, così come risultano aumentati in modo esponenziale le segnalazioni per guida in stato di ebbrezza, quasi raddoppiate dal 2011 - continua l’interpellanza - Abbiamo appreso l’interesse e le intenzioni della Prefettura di potenziare le campagne di sensibilizzazione nelle scuole, potenziare il controllo sul territorio e riteniamo indispensabile il coinvolgimento di tutte le istituzioni pubbliche e private, che si occupano dell’abuso di alcolici per monitorare la reale diffusione del fenomeno per realizzare un’approfondita azione di prevenzione e contrasto di questa nuova piaga sociale».

«Il problema della diffusione dell’alcol tra i giovani è un problema reale, in crescita che necessita di misure di tipo “globale” a prevalente componente educativa e preventiva perché dati certi confermano l’inefficacia di politiche puramente proibizioniste - concludono i consiglieri - Dato l’importanza del tema e la situazione presente sul nostro territorio, interpelliamo l’Amministrazione per conoscere se e come intenda affrontare l’argomento in questione anche a livello comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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