Attenzione
È crisi nera anche sotto l’ombrellone
Sempre meno clienti stagionali, cali a due cifre per bar e ristoranti. E l’ultimo colpo all’estate lo infligge la mareggiata
Crisi o non crisi, i balneari una garanzia l’avevano e, anche quando i turisti si contavano sulle dita di una mano, a loro rimaneva da giocare la carta degli stagionali. Massesi doc che all’ombrellone, da giugno a settembre, non rinunciano o, almeno, non rinunciavano. Perché adesso le cose sono cambiate e anche chi ha prenotato lettino e cabina sulla spiaggia non si fa vedere o capita di tanto in tanto. E si evita la spesa di pasti in riva al mare, gelati e merende per i più piccoli. Certo, l’ombrellone, magari con amici e parenti, lo prende, ma taglia le spese al minimo.
Una fotografia, scattata da chi sul mare vive e lavora. Stefano Gazzoli, titolare del bagno Sara e presidente di Riviera Apuana, parla di cali a due cifre. Colpi pesanti che accusano soprattutto bar e ristoranti: «I dati - precisa - sono ancora in fase di analisi, ma non c’è dubbio - come anticipato - che siano a due cifre». I consumi in riva al mare, però, si contraggono e si torna in spiaggia con la borsa frigo. Insomma, un bel colpo al litorale lo infligge la crisi. Al resto - come se non bastasse - ci pensa la prima mareggiata “autunnale”. Da due giorni le onde non danno tregua. E ancora non è arrivato il peggio: oggi è previsto un ulteriore intensificarsi. Così tornano a tremare gli stabilimenti di Ronchi.
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