Italia
«Bene ridurre i piani al mercato»
L’associazione: meno posteggi e più mobilità sostenibile
MASSA. Legambiente interviene sul programma triennale delle opere pubbliche messo a punto dall’amministrazione Volpi e, in particolare, sulla decisione di realizzare due - e non tre - piani di parcheggio nell’area del mercato coperto: «Le risorse disponibili sono poche e bene ha fatto la giunta a decidere di non eseguire il terzo piano, risparmiando circa 1,6 milioni di euro, per destinarli ad opere urgenti di manutenzione. Interventi indispensabili, di competenza comunale, per i quali le previsioni di spesa erano pressoché nulle. La decisione - segnala Giuliano Crosilla membro del direttivo - corrisponde a quanto aveva osservato Legambiente in una nota relativa al Piuss nel 2010, nella quale si segnalava che era eccessivo il numero di 238 stalli, in considerazione del fatto che avrebbe comportato un flusso veicolare quotidiano insostenibile, dal punto di vista ambientale, con la viabilità urbana esistente nella zona.
Abbiamo allora suggerito, ed ora confermiamo - continua Crosilla - che è opportuno favorire una mobilità diversa dall'uso degli autoveicoli. La precedente amministrazione aveva ipotizzato di raccogliere un buon numero di manifestazioni d'interesse per acquisire, in diritto d'uso, posti auto riservati ai residenti, e con tali contributi costruire il terzo piano interrato che, è bene ricordare, è stato escluso dal contributo regionale: le manifestazioni d'interesse sono state, fino ad ora, pochissime e non ancora formalizzate.
È opportuno tener conto che una struttura simile è in costruzione anche in via dei Margini, nel complesso di iniziativa privata “Borgo Ducale”, che è di facile accesso per i veicoli provenienti da nord e ovest della città. Ci teniamo però anche a ribadire che i temi della mobilità si risolvono non solo realizzando strutture come parcheggi ma anche culturalmente - insiste Paolo Panni presidente del circolo di Legambiente - andando a promuovere la ciclabilità e l'uso del trasporto pubblico locale.
Vogliamo inoltre ricordare anche la figura del mobility manager che nell'ambito del centro storico potrebbe collabore con gli enti pubblici».
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