Il Tirreno

Avvocati in piazza per il tribunale

Avvocati in piazza per il tribunale

Domani alle 11 manifestazione davanti al palazzo e invito a partecipare a cittadini, parlamentari e amministratori

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PONTREMOLI. La calma prima della tempesta. Chi, ieri mattina, si aggirava nei corridoi del tribunale, ha assistito a uno spettacolo quasi irreale.

Quegli ambienti che abitualmente brulicano di vita, erano invece avvolti in uno spettrale silenzio, uffici quasi sgombri, pochissime persone che si aggiravano quasi furtivamente.

Effetto della revisione della geografia giudiziaria che entrerà in vigore a partire da venerdì prossimo, secondo quanto predisposto dal Governo Monti con l’allora ministro della Giustizia, Paola Severino, nell’ambito della spending review. In base al criterio generale verranno soppressi e accorpati 31 Tribunali, 31 Procure, 220 sezioni distaccate e 667 giudici di pace. Tra queste anche le sedi distaccate di Carrara e Pontremoli che andranno a confluire in quella centrale di Massa e sono già iniziati i lavori di sgombro e di assemblaggio delle varie pratiche giudiziarie.

Ma in contrasto alla presunta calma che si respira in queste ore, al Tribunale di Pontremoli c’è voglia di lottare fino all’ultimo per evitare quelle che da più parti, tra gli addetti ai lavori ma anche tra molti amministratori locali, viene visto come un atto senza motivi reali che farà pagare un pesante conto a tutto il sistema giudiziario (compresi gli abitanti che ne devono far ricorso) con perdita di tempo per i cittadini lunigianesi (e qui si potrebbe riaprire la mai sopita polemica delle difficoltà nella viabilità tra Costa e Lunigiana), ma anche con il forte rischio che la struttura massese, senza sfoghi nelle sezioni distaccate, vada in sovraffollamento.

In particolare è l'assemblea Anai (Associazione nazionale avvocati italiani) sezione Pontremoli-Lunigiana presieduta daòl legale aullese Massimo Piza, a mettere in piazza la protesta contro le direttive provenienti da Roma. E in questo caso “mettere in piazza” va inteso in senso letterale visto che gli avvocati hanno organizzato per domani dalle 11 un’assemblea/manifestazione permanente presso palazzo del tribunale, con invito a partecipare «alla cittadinanza, a tutti sindaci dei Comuni della Lunigiana, ai parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali, del territorio lunigianese».

L’Anai evidenzia come «la riforma lede il principio di Giustizia di prossimità, allontanando l’ufficio giudiziario di riferimento soprattutto in zone come la Lunigiana caratterizzata da un vasto territorio montano».

Inoltre la soppressione «porterà a disagi certi in termini di accesso alla giustizia sia per quanto riguarda il contenzioso, ma soprattutto per la volontaria giurisdizione gravando dei relativi costi tutti coloro che gravitano attorno alla sezione distaccata di Pontremoli».

Un gesto forte con gli avvocati pronti a scendere in piazza e allo sciopero ad oltranza. Anche se la sensazione è che il treno della riforma sia ormai partito e sarà molto difficile ostacolarne il cammino.

Riccardo Sordi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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