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Tribunale, il trasloco è cominciato

Tribunale, il trasloco è cominciato

Fino a ieri mancavano gli scatoloni. Il sindaco: battaglia per i giudici di pace, il Ministero ci deve ancora 150mila euro

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CARRARA. Fino ad oggi mancavano gli scatoloni. Proprio così anche se, si spera che questa versione “ufficiale” degli uffici di San Martino sia una scusa adottata ai piani alti per cercare, fino all’ultimo, di valutare la possibilità reale di salvare il tribunale di Carrara.

Fatto che sta che, proprio fino a ieri mattina a mezzogiorno, centinaia di fascicoli, faldoni enormi, erano accatastati a terra, sui tavoli del palazzone di San Martino, in attesa di essere inscatolati e portati a Massa. La materia prima, e soprattutto necessaria, è arrivata a fine mattina: e così ieri è cominciato il trasloco - con tanto di camion parcheggiati all’ingresso del tribunale - oltre Foce, di tutto il materiale giudiziario.

Proprio alla vigilia di quello che sarà (venerdì), l’ultimo giorno utile per portare tutto a Massa e segnare, definitivamente il termine dell’attività del tribunale carrarese.

E, proprio all’avvio del trasloco, il sindaco Zubbani fa il punto sul futuro dell’edificio di San Martino. Rispondendo anche alle critiche di chi sostiene che per salvare il tribunale non è stato fatto abbastanza.

«Ho ritenuto giusto non fare battaglie di facciata - spiega - per difendere un tribunale che secondo la nuova normativa non rientrava in quelli da salvare, e non per colpa nostra ma per quello che prevede la legge».

«Ora però la mia battaglia- sottolinea Zubbani - sarà quella di far rimanere quella struttura destinata alla giustizia: il progetto di concentrare su Carrara i giudici di pace di Massa è ancora in piedi».

Anzi proprio l’altro giorno ho mandato una lettera al Ministero della Giustizia per chiedere se, «nel caso in cui il Comune di Massa fosse confermato quale unico titolare dell’ufficio di Giudice di pace, la sede degli uffici possa essere individuata nell’immobile di San Martino». E che proprio il Ministero possa farsi carico di un accorpamento delle spese relative al personale amministrativo della sede unificata, per la zona di costa.

Nella sua richiesta - o meglio nel quesito inviato a Roma il 2 settembre scorso - Zubbani fa notare, elegantemente, che nella sede della sezione distaccata del tribunale di Carrara, il Comune ha investito di recente anche 150mila euro: «Non ancora rimborsati da codesto Ministero».

Insomma un messaggio eloquente.

«In caso contrario - prosegue il sindaco - resteranno a San Martino solo i giudici di pace carraresi e trasferiremo nella struttura quegli uffici comunali per cui paghiamo gli affitti a privati».

E il sindaco ribadisce una linea ben precisa: «L’idea è quella di far rimanere il complesso del tribunale destinato alla giustizia. Se con un giudice di pace unico, che comprenda anche gli uffici di massa che, come mi dicono, risulterebbero inadeguati, ancora meglio. Altrimenti solo l’attività di Carrara».(a.v.)

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