Sicurezza
Lavori al Guglielmi, la stagione è salva
Cantieri per l’antincendio tutto ottobre, poi al via gli otto (e non dieci) spettacoli. Mauro Fiori: ripartiamo da qui
MASSA. “Un popolo che non aiuta e non favorisce il suo teatro, se non è morto, sta morendo”. Federico Garcìa Lorca non aveva dubbi: il teatro è vita. E se così è davvero, non si può certo dire che la nostra città goda di buona salute. Il periodo di malattia, però - per continuare la metafora - è agli sgoccioli, ancora un mesetto e torneremo a sedere sulle poltrone di velluto rosso del Guglielmi. Ebbene sì, i lavori al teatro sono partiti ed, entro fine ottobre, dovrebbero essere ultimati. Insomma, la stagione 2013-2014 si farà eccome - parola di Mauro Fiori - assessore alla cultura.
Antincendio e deroga. L’ottocentesco teatro Guglielmi è alle prese con i lavori da un bel po’. Lo scorso febbraio l’amministrazione Pucci lo inaugura: addio a ponteggi e cantieri e aperte le porte agli appassionati. Ma qualche mese e quelle porte si richiudono: l’agibilità non c’è, manca il certificato di prevenzione incendi e il neo sindaco Alessandro Volpi di deroghe non ne concede, nè ammette l’eventualità che gli spettacoli si facciano con tanto di autopompa dei vigili del fuoco all’esterno. È giugno e già la Fondazione Toscana Spettacolo lavora alla nuova stagione. Stagione - assicura Fiori - che ci sarà e partirà nel 2013. Basta soluzioni provvisorie - questo il messaggio -«ripartiamo davvero». Non con 10, però, ma con 8 spettacoli in programma.
Del resto la gara per mettere a norma l’impianto antincendio è già stata bandita. Lo conferma Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici: «L’intervento prende il via in questi giorni, lo abbiamo concordato con i vigili del fuoco e con la Soprintendenza, dovremmo essere pronti - si concede il condizionale - per fine ottobre». Quando i massesi - questa la speranza - siederanno sulle poltrone di velluto.
Salta l’ipotesi teatrino dei Servi.
L’amministrazione è ottimista, quindi. Nè ammette alternative. Tradotto: se il Guglielmi non è pronto, la stagione di prosa al teatrino di via Palestro non si fa: «Quello - l’assessore Fiori esplica il concetto - è uno spazio destinato a progetti didattici, alle iniziative della città. Uno spazio aperto, un teatro aperto - così lo definisce - ma 100 posti non possono considerarsi sufficienti per la stagione di prosa».
Al lavoro per il programma. Agli spettacoli - ancora nessuna indiscrezione su autori e titoli -i l’amministrazione sta lavorando: «Anche stamani (leggi ieri ndr) - confida il professor Fiori - ho contattato la Fondazione Toscana spettacoli. Probabilmente - unico dettaglio che si lascia sfuggire - le date previste saranno otto». E non dieci. Programma più breve, quindi. Il teatro nella città. L’assessore alla cultura fa della riapertura del Guglielmi una priorità - lo dice a chiare lettere - ma il teatro lo immagina uno degli immancabili tasselli in «un’idea di città che si sviluppi attraverso una progettualità condivisa», dal commercio alla promozione culturale. Tasselli che disegnino un’identità: «Massa- sintetizza - è splendida, ma ha bisogno di connotarsi». E per farlo riparte dal teatro. Adesso non rimane che attendere la fine di ottobre nella speranza che i lavori al Guglielmi finiscano davvero. Una volta per tutte.
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