Proteste
Fontane pubbliche chiuse, analisi in corso
Dal 23 agosto a secco parchi e giardini aullesi da sempre presi d’assalto per la qualità dell’acqua
AULLA. Dal 23 agosto campeggia un manifesto sulle fontane pubbliche: acqua non potabile. La domanda che si fa la gente quindi è: «quando potremo nuovamente bere la nostra acqua preferita?». Infatti, sono in molti ad apprezzare l'acqua che sgorga dalle fontanelle, un'acqua che proviene dalla fonte della Camilla.
Domanda girata al sindaco Roberto Simoncini: «Abbiamo commissionato le analisi dell'acqua a un noto laboratorio di Aulla e ora stiamo attendendo i risultati. Lo abbiamo fatto come Comune di Aulla per essere sicuri che i valori sballati siano rientrati nella norma ed evitare che poi l'Asl ci dica che questi valori non vanno bene, con la conseguenza che potremmo anche essere oggetto di azioni penali. Comunque in settimana dovremmo essere in grado di dichiarare il ritorno alla potabilità dell'acqua delle nostre fontane». Quindi, le verifiche e le pulizie proseguono, e anche il primo cittadino, da grande estimatore dell'acqua che sgorga dalla fonte della Camilla, attende di potere tornare a fare il pieno d'acqua dalle fontane aullesi.
«La prendevo sempre e voglio continuare a farlo con le mie sei bottiglie». commenta Simoncini. E' del tutto comprensibile, quindi, che la gente abbia premura di tornare a prendere l'acqua dalle fontane, anche perché, in questi giorni, a gongolare sono i supermercati, che vendono grandi quantità di acqua in bottiglia.
Un po' meno gongolano i cittadini, non solo per ragioni di portafoglio, ma perché ormai affezionati al rito di andare a prendere l'acqua con fiaschi e taniche. È normale anche che una certa inquietudine serpeggi fra i cittadini per l'acqua che è stata bevuta, la cui fonte sgorga dal monte Porro. Le fontane pubbliche rimasero chiuse per quasi due mesi nelle estati 2010 e 2011 e occorsero diverse tornate di analisi per giungere alla riapertura. Da sottolineare anche che nell'estate 2010 l'allora capogruppo consiliare di "Idee in Comune", Matteo Lupi, lanciò l'allarme sulle sorgenti Camilla e San Marco, ubicate sul monte Porro, e sul loro utilizzo come acqua da bere. Infatti, il consigliere di minoranza chiese che venisse messa in discussione in consiglio una interpellanza sull'istanza di nuova concessione di derivazione di acque sotterranee nel Comune da parte della Monteporro, la società a responsabilità limitata che gestisce una cava sul monte Porro, che sovrasta Aulla da sud, che presentò, a seguito delle nuove leggi in materia, un progetto di variante per la prosecuzione della coltivazione e il recupero del sito estrattivo in questione. (g.u.)
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