Il Tirreno

«Carta di Pisa, no incomprensibile»

«Carta di Pisa, no incomprensibile»

Amara analisi di Milene Mucci (Pd) e Domenico Bilotta (Fondazione Caponnetto)

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CARRARA. Milene Mucci, della direzione provinciale del Pd Massa- Carrara, e Domenico Bilotta, consigliere della Fondazione Caponnetto Responsabile Nazionale Scuola, osservano amaramente: «E' lo specchio dei tempi.Indignarsi ma non troppo, impegnarsi ma non troppo, sottoscrivere ma non tutto». Il riferimento è - scrivono - «all’incomprensibile mancata adesione al Codice Etico di Avviso Pubblico, l'associazione che raggruppa gli Enti Locali ed i Comuni per la formazione civile contro le mafie». Una mancata adesione da parte della maggioranza del Comune che «è decisamente specchio dei tempi e della mancanza di coraggio che affligge la politica e anche l'amministrazione della nostra città. Si decide di aderire ad una Associazione di un così alto significato senza, però sottoscriverne il Codice Etico, la sua struttura portante, il dna, quello che ne caratterizza quotidianamente il suo esistere attraverso il Buon Governo e l'impegno ad un corretto e trasparente agire degli suoi amministratori. Leggere questo incredibile Codice Etico, chiamato anche Carta di Pisa, terrore del Consiglio Comunale di Carrara è infatti, devastante! Si parla di cose terribili come il divieto ad esercitare clientelismo, di ricevere regali superiori ai 100 euro, di fare pressioni indebite,del cumulo di cariche! Terribile vero? Una cosa inaudita! Ma se non bastasse c'è anche una parte sulla trasparenza! La trasparenza pensate! Una parte sulla rendicontazione della propria attivita e, ancora più assurdo - continua l’analisi amaramente ironica - tutti questi principi e concetti si auspicherebbe addirittura venissero divulgati e diffusi fra la popolazione, fra i cittadini! Si invita a diffondere questo terribile Codice Etico fra i cittadini! Roba da pazzi! Veramente a questo punto crediamo che tutti noi cittadini di Carrara si debba davvero ringraziare i nostri solerti componenti del Consiglio Comunale che vogliono preservarci da questa prova tremenda! Certo, si scherza. Il tono ironico viene spontaneo stante l'assurdità della incomprensibile scelta del Consiglio Comunale di Carrara di aderire ad Avviso Pubblico senza firmarne il Codice Etico. La scelta che si sta compiendo, però ha un limite. Il limite invalicabile del rispetto di principi sacri come la legalità e il suo valore. A tutti i cittadini, credo, i nostri amministratori debbono rispondere e soprattutto, spiegare. Spiegare perché si cerca di buttare fumo negli occhi con operazioni di facciata, evitando l'impegno vero, il metterci la faccia, in questo caso la firma. Non è così che si esce da tempi di pantano politico e sociale come questo, non è così che si prepara qualcosa, che si insegna o dimostra qualcosa a chi verrà dopo di noi. Non è così che si interpreta il dovere di rappresentanza trasparente, etica e corretta che i cittadini hanno affidato a chi momentaneamente, lavora per le loro istituzioni. Attendiamo spiegazioni quindi, sapendo già che non potranno essercene di convincenti», concludono.

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