Sicurezza
Scuola, Angeli fa gli auguri di buon anno
MASSA CARRARA. Si riparte, tutti tra i banchi. Agli studenti e a tutto il personale gli auguri di Osvaldo Angeli, commissario della Provincia:«Abbiamo dovuto affrontare nuove emergenze (il...
MASSA CARRARA. Si riparte, tutti tra i banchi. Agli studenti e a tutto il personale gli auguri di Osvaldo Angeli, commissario della Provincia:«Abbiamo dovuto affrontare nuove emergenze (il riferimentoè al teremoto) che ci hanno portato ad “accelerare” alcune decisioni già assunte e che impongono la realizzazione di un piano di razionalizzazione degli edifici scolastici e a “concentrare” gli investimenti su quelli che ci potranno garantire una duratura capacità di risposta, in piena sicurezza, alle esigenze della moderna didattica. Piano - prosegue - che abbiamo, almeno in parte, attuato riducendo il numero delle sedi e puntando su soluzioni, a volte temporanee, ma che incrementino il margine di sicurezza. Di pari passo sta procedendo una revisione dell’ offerta formativa delle superiori; molto è stato fatto, ma molto deve ancora essere fatto, pianificando un sistema provinciale che sia adeguato, sia in termini di dimensionamento, sia di offerta di indirizzi.
Per fare tutto questo occorrono, però, risorse ingenti che la nostra amministrazione solo in parte (seppur per diversi milioni di euro) è in grado di garantire e che, oltremodo, quando è in grado di garantire, a volte non può utilizzare per gli assurdi vincoli del patto di stabilità, per questo chiediamo che tutto il mondo della scuola,con noi, si faccia promotore di una richiesta nei confronti del Governo perché questi vincoli vengano superati nel caso della messa in sicurezza dell’edilizia scolastica.
Comunque, pur in questo quadro di difficoltà, è nostra intenzione rispettare il primo “dovere” degli amministratori e dei funzionari pubblici: non disperdere le risorse e rispondere in tempi adeguati alle esigenze di adeguamento.
Vorrei - e conclude - ricordare a tutte le studentesse e a tutti gli studenti come stia, in ogni caso, alla loro capacità d’impegno la riuscita di un buon anno scolastico, li invito, quindi, a “chiedere”, a “pretendere”, anche a “protestare” ma, soprattutto, a studiare ed ad impegnarsi, per loro e per il loro ed il nostro comune avvenire».
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