«Sanità penalizzata con l’ok dei politici»
Pesante j’accuse del comitato Per Fivizzano e Lunigiana alla notizia dei tagli di 22 posti letto negli ospedali locali
FIVIZZANO. Critiche dal comitato cittadino “Per Fivizzano e Lunigiana” a seguito della notizia del taglio di 22 posti letto negli ospedali.
«E' di questi giorni l'ennesima brutta notizia - scive il Comitato - sui nostri ospedali lunigianesi con la perdita di ben 22 posti letto in reparti già falcidiati e tagliati da precedenti provvedimenti».
Il commento che ne consegue è «questo per volontà della Regione Toscana, che pur di coprire l'enorme buco creato negli anni nel bilancio dell'Asl di Massa Carrara, chiude e lascia la popolazione montana priva di un minimo di assistenza sanitaria, con il l'assenso di nostri rappresentanti politici che come al solito chinano la testa e obbediscono».
Secondo il comitato “Per Fivizzano e Lunigiana «di questo passo tra pochi anni il nostro territorio sarà completamente spopolato, con tutte le conseguenze negative che ne potranno conseguire. Della montagna lunigianese non importa nulla a nessuno e anche se la gente eroicamente continua a viverci, la Regione taglia, taglia e continua a tagliare qualsiasi tipo di servizio sanitario e sociale».
Quindi la domanda: «Ma quando invece cominceranno a tagliare gli sprechi e gli alti stipendi di politici e funzionari regionali ?».
Il comitato cittadino chiede inoltre che fine abbia fatto l'apertura del nuovissimo centro di riabilitazione della Don Gnocchi a Fivizzano «padiglione di nuova costruzione in cui sono stati investiti parecchi milioni di euro, che dopo vari slittamenti e tentennamenti sembrava dovesse aprire il primo settembre scorso, come avevano assicurato la direttrice Asl, Maria Teresa De Lauretis, il sindaco Grassi e i consiglieri regionali Rossetti e Marini in diverse occasioni».
Assai pesante il commento finale del comitato è che « è giunto il momento che i sindaci facciano la loro parte e che la popolazione si faccia sentire per il bene della nostra Lunigiana, pertanto chiediamo a tutti uno scatto di orgoglio per difenderci dall'aggressione di questa Regione che non ci ha mai considerato».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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