La manifestazione
Ragazzina ubriaca, genitore sconvolto
Lettera aperta: la Septemberfest deve rispettare la legge. La titolare: è la prima segnalazione, noi impegnati nei controlli
CARRARA. Un genitore ha visto la scorsa sera alla Septemberfet, giorno di chiusura della rassegna,due ragazzine - scrive in una lettera aperta - «che reggevano una loro amica chiaramente ubriaca. Erano tutte visibilmente minorenni». Da questa immagine che, racconta, lo ha sconvolto, ha preso spunto, di getto (la lettera l’ha finita di scrivere alle due di notte, tornato a casa) per appellarsi al sindaco affinché faccia in modo che la Septemberfest sia più rigorosa nella vendita degli alcolici ai minori. A suo avviso, la grande festa della birra, un evento nei giorni clou da 4-5mila persone, violerebbe la normativa sulla somministrazione di alcolici a minori. Si chiede il genitore: «Chi controlla i documenti alle casse? So di cosa parlo, mio figlio quindicenne c'è stato ed ha potuto bere birra perché alle casse si è fatto avanti il più grande del suo gruppo non ancora diciassettenne, prendendola per tutti e nessuno gli ha chiesto il documento d'identità e nessuno ha controllato il gruppo di ragazzini seduti a consumare. Se mio figlio ed i suoi amici hanno bevuto con giudizio, non è detto che tutti i minori si comportino così. E comunque ribadisco che nessun controllo viene eseguito all'interno della fiera sui consumatori. Se la nostra società ha stabilito che il principio di libero arbitrio per i minori non valga, ebbene si facciano rispettare quelle leggi che proteggono i nostri ragazzi». Insomma, ribadisce, «servono seri provvedimenti».
«I nostri figli hanno bisogno di regole certe, chiare: non sono in grado di comprendere perché in quel posto possono bere birra a go-go e nei locali in centro invece gli è vietato». Ricordiamo infatti che, oltre alle leggi, c’è anche un’ordinanza del sindaco stringente che vieta l’asporto degli alcolici.
«E' inutile, come genitori, tanta fatica nell'educarli al rispetto delle leggi e degli altri, se poi uscendo di casa, si accorgono che le leggi valgono per qualcuno e per qualcun altro no. Valgono in un locale pubblico, ma alla Septemberfest no». Allargando il campo della riflessione, il genitore (non ne riportiamo le generalità per tutelare la riservatezza del figlio minorenne) sostiene: «I nostri ragazzi sono costretti a vivere in una città sporca, buia, povera di iniziative serie dedicate esclusivamente a loro. I ragazzi dai tredici anni in su dovrebbero essere al centro delle sue attenzioni, perché sono quelli che entro pochi anni cominceranno a lavorare. Si dovrebbero organizzare giochi con loro, festival e manifestazioni ed incontri e visite in aziende e laboratori, facendo in modo che d'estate alternino un po' di mare, e quindi spensieratezza e divertimento, alla conoscenza e scoperta delle molteplici varietà di professioni, arti e mestieri che nel loro immediato futuro potrebbero andare ad intraprendere. I ragazzi vanno incuriositi, vanno spinti ad assaporare il gusto per il nuovo, per le sfide. Cosa c'è di più sano di più stuzzicante che cercare di fare meglio le cose che fanno già altri».
Lorenza Anoma Jayakody, titolare della società Septemberfest, sottolinea: «Noi vendiamo solo ai diciottenni, però - ammette - è talmente grande la fiera che non possiamo controllare se, dopo che la birra è stata acquistata viene passata ad altri; io credo che se sono minorenni dovrebbero essere i genitori a controllare. Io ho la massima sensibilità per il problema, anch’io sono mamma, durante un'occupazione scolastica, una compagna di classe di mia figlia andò in coma etilico. Noi - aggiunge - abbiamo 45 persone di sorveglianza, di una ditta esterna certificata, e come tutti hanno potuto vedere, negli ultimi anni sono sparite le zuffe e le tensioni ed è diventata davvero una festa familiare. La lettera del genitore è la prima segnalazione che mi arriva: senz’altro il prossimo anno vigileremo ancora di più, abbiamo già la birra analcolica, e i ragazzi della Croce Verde hanno fatto moltissimi alcoltest. Ma se un maggiorenne prende la birra per tutti, poi si appartano mescolandosi alla folla, diventa davvero complicato; ma ci attiveremo anche per questo». (m.b.)
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