Il Tirreno

Convivere, superate le ventimila presenze

Convivere, superate le ventimila presenze

Botta e risposta fra Ciai e il ministro Cherniak, in 2mila per Compay e anche Olmi lascia le impronte

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CARRARA. Quindicimila presenze in due giorni: calcoli precisi non è possibile farne (non ci sono biglietti, a parte il concerto di ieri sera dei Compay Segundo, circa duemila le presenze), ma sulla base della frequenza alle conferenze, agli spettacoli, ai film, agli eventi per bambini, alle mostre, alle degustazioni, agli stand gastronomici e così via, venerdì e sabato si calcola che in città siano arrivate complessivamente 15mila persone. A cui aggiungere le migliaia di ieri. Il tempo così così ha un po’ frenato l’afflusso inizialmente, ma davvero la città era di nuovo piena: le ventimila sono state superate, oggi si faranno i conteggi definitivi. Ma il successo è stato davvero importante.

Di alto livello qualitativo anche ieri gli appuntamenti. Ad esempio, alle 17 si è tenuto un breve intervento di spiegazione della mostra “Abitare la comunità”, in via Verdi angolo via Solferino, con il professor Marco Casamonti, archistar di fama internazionale e curatore della mostra stessa che racconta l'intervento in due favelas di Rjo de Janeiro realizzato con una collaborazione tra il governo federale di Rio che si è occupato degli interventi di natura strutturale ed il Ministero dell'ambiente italiano che si è occupato, dando incarico a Casamonti e Massimiliano Giberti degli aspetti sociali. Presente all'intervento anche una giovane neo-laureata carrarese Laura Arrighi che ha avuto come docente il prof. Casamonti ed è stata coinvolta durante la sua tesi di Laurea "Informal city" negli interventi di recupero delle favelas. Incontro molto partecipato nel corso del quale si é discusso principalmente delle strategie da utilizzare per portare ad un miglioramento della qualità della vita degli abitanti delle periferie, soluzioni e strategie che però non devono passare dalla demolizione ma attraversi interventi di recupero sostenibili e non invasivi.

E intanto, altre importanti adesioni a “Non-vivere”, la campagna antifemminicidio portata avanti da Nuovo Borgo Antico, Artisti del Borgo e dal Comitato Diana: anche Ermanno Olmi ha apposto le sue impronte al quadro di Chiara Cerrai, e così anche don Raffaello Piagentini, parroco del Duomo.

Le conferenze sono state tutte seguite con interesse. Da segnalare il botta e risposta fra il giornalista Omero Ciai: quando l’inviato in un passaggio ha detto che la presidente era stata nominata perché moglie del presidente defunto, il ministro dell’ambasciata argentina Carlos Cherniak ha ribattuto seccamente che non si poteva permettere di dirlo nemmeno come battuta perché Cristina Kirchner aveva seguito un suo percorso politico.

In serata, dopo i dubbi sulle previsioni meteo, il gran finale con il concerto di Compay Segundo, preceduto dalla tavola rotonda di chiusura di cui riferiremo nell’edizione di domani. In duemila in piazza Alberica, il meto non ha rovinato la festa.

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