Sicurezza
Tutto esaurito e professionalità: una biblioteca ad alto gradimento
Oltre mille utenti giornalieri alla Giampaoli, punto di ritrovo (e non solo di studio) per i giovani Iniziative per avviare i più piccoli alla lettura e il progetto “2.0” per un’informatizzazione “spinta”
MASSA. Il via vai è continuo. Sala Gotica piena, piena quella “del camino” e anche “quelle altre due” – come è in uso chiamarle fra gli studenti. Tutti lì, a studiare (chi più chi meno) o anche solo a cercare l’ispirazione. E poi via con il classico stacco di metà mattina: una chiacchierata ed un caffè al distributore automatico, cercando di rilassarsi un paio di minuti per poi ricominciare. Benvenuti nella biblioteca “Stefano Giampaoli”, punto di riferimento per gli studenti, superiori o universitari, della città e, diciamolo, anche punto di ritrovo, quasi a livello di circolo o di “baretto” per alcuni. Qui lo stereotipo della classica biblioteca seriosa e un po’ stantia è saltato da tempo. E proprio questa è una delle forze motrici di questo servizio. Assieme alla cortesia e alla professionalità degli addetti, sempre pronti ad accogliere le richieste del cliente in maniera solerte ma, soprattutto, cordiale, una rarità in periodi di frenesia come quelli attuali.
La Giampaoli tornerà da domani, con la riapertura delle scuole, a offrire la sua completa gamma di servizi. Punterà soprattutto sulla visita guidata per le scolaresche elementari alla “Biblioteca dei ragazzi”, che una volta alla settimana aprirà le porte al pubblico. Un modo simpatico e giocoso con cui i più piccoli potranno avere un primo, divertente, contatto con la realtà bibliotecaria.
I risultati, in termini di presenze, riscontrati dall’inizio del 2013, sono ottimi. Ma intenzione dello staff che si occupa della struttura è di migliorare ancora. 773 visite nel periodo di bassa frequenza (luglio), 1.095 in quella più alta (aprile), per una media giornaliera di 118 presenze in sala. 147 prestiti effettuati e 374 ricevuti, sono solo alcuni dei dati più importanti, da cui si dovrà ripartire per centrare nuovi obiettivi. E per farlo bisognerà necessariamente potenziare i servizi presenti. Su tutti il tanto nominato “2.0”, il parole semplici il mondo di Internet e tutti i suoi derivati. Si cercherà, inoltre, di eliminare quelle barriere fisiche e psichiche che tengono ancora molti cittadini a distanza dalla biblioteca.
Chiusa per mesi a causa dei danni provocati dal terremoto, la biblioteca “Stefano Giampaoli” si configura, dati alla mano, come una delle più aperte in Toscana (24.699 presenze in sala nel 2012). L’obiettivo è quello di migliorare sempre, rispettando i dettami della regione e migliorando di anno in anno i nostri risultati. C’è molta soddisfazione tra gli operatori della struttura quando, consultando le tabelle, si nota che il gradimento per i servizi offerti è costantemente in crescita negli anni. L’obiettivo è ripartire da tutti quei servizi collaudati nel tempo. Ad esempio, da “La biblioteca dei ragazzi” che una volta alla settimana aprirà le porte alle scolaresche elementari. Sarà inoltre primario potenziare il cosiddetto 2.0, cioè internet ed il servizio informatico. C’è la volontà di creare una biblioteca più alla portata dell’utente, che vorremo potesse gestire tramite un proprio profilo telematico tutto quello che riguarda la parte dei prestiti. Vorremmo, infine, poter eliminare tutte quelle barriere che fisiche, ma soprattutto psicologiche, che tengono ancora tanti cittadini a distanza dalla nostra struttura.
Aggiornamento e modernizzazione, dunque, per rendere il servizio ancor più alla portata del cittadino. Ma non solo. Biblioteca vista come contenitore per quelle che sono le radici storiche della nostra zona e come vetrina per tanti artisti emergenti. «La biblioteca doice Marcello Fascetti per anni direttore della struttura – deve essere un luogo in cui poter ritrovare le radici del nostro territorio e un veicolo per far conoscere tanti artisti emergenti del nostro panorama».
Nicola Torri
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