Il Tirreno

Tuttinfiera, bufera sui prezzi degli stand

Tuttinfiera, bufera sui prezzi degli stand

Gli operatori chiedono lo stesso sconto (30%) applicato da CarraraFiere alla Septemberfest, la Tc&T risponde picche

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MARINA DI CARRARA. Sconti (del 30%) da CarraraFiere agli organizzatori della Septemberfest.

E prezzi, invece, interi, senza alcuna agevolazione, per quel che riguarda gli affitti degli stand della manifestazione Tuttinfiera che si svolge in contemporanea alla festa della birra. E di cui la Tc&T (che organizza la kermesse commerciale) è subaffittuaria, proprio dagli stessi tedeschi che si sono visti applicare una riduzione delle tariffe. Quanto basta per scatenare una maxi polemica con tanto di riunione, venerdì scorso, fra i tavoli della festa della birra proprio da parte dei commercianti che hanno avuto l’appoggio degli stessi tedeschi: e pure in omaggio qualche boccale di bionda.

Ma cominciamo dal principio.

Alcuni operatori commerciali hanno chiesto, con tanto di lettera e 60 firme, che lo stesso sconto venisse girato anche a loro: per tagliare i prezzi di uno stand (la media è di 2500 euro) e aiutarli a fronteggiare un’edizione da dimenticare con un crollo - sostengono - del 50% dei visitatori e del 60% delle vendite.

Ma i commercianti si sono sentiti rispondere picche e qualcuno, fra gli espositori storici, ha già annunciato di disertare le prossime edizioni. Altri hanno minacciato di non pagare.

E infine c’è chi si appella alla diplomazia e rilancia, per la prossima edizione, una maggiore sinergia con la Septemberfest(che ieri sera ha chiuso i battenti), già durante l’anno, per organizzare eventi che rendano più attraente la Tutti in fiera.

Tazzini (tc&T): niente sconti, se non pagano andremo per vie legali. Cesare Tazzini, della Tc& T ribadisce a chiare lettere la posizione della società: «I conti, si faranno dopo la fiera, per ora non ci è stato girato nessun sconto dalla Septemberfest. E, nel caso, bisognerebbe comunque considerare tutte le spese a cui noi facciamo fronte, dalla vigilanza in poi. I commercianti vogliono tutto subito ma non è così che funziona e se qualcuno non pagherà agiremo per vie legali».

«Noi abbiamo pagato 40 vigilanti, tutte le settimane - continua - ma anche la pulizia e i controlli per la sicurezza che si fanno ogni anno: bisogna pensare anche a questo prima di fare i conti di bottega».

Marosa Pelle: basta non faccio più la fiera. «Tuttinfiera quest’anno è stato un flop - afferma Marosa Corradi di “Marosa pelle” - I padiglioni sono nel più assoluto degrado, i bagni sporchi e l’aria condizionata ha sempre funzionato male: abbiamo chiesto uno sconto alla Tc&T, visto che gli organizzatori della Septemberfest lo hanno avuto, per l’intera area, del 30% da CarraraFiere. Ci è stato risposto picche. E io, dopo 28 anni ho deciso che il prossimo anno non farò la fiera».

E aggiunge: «C’erano già tanti spazi vuoti quest’anno, mi immagino la prossima edizione».

Gidò: dobbiamo fare più programmazione. Nando Guadagni, storico commerciante del settore calzature, di stand a Tuttinfiera ne aveva addirittura tre. E ammette le pecche: «Le toilette dalle 18 in poi erano impraticabili». Ma ricorre alla diplomazia per programmare una fiera migliore.

«Credo che con gli organizzatori della Spetemberfest ci si debba vendere qualche mese prima - sostiene - studiare iniziative, sfilate, visite alle cave: insomma pacchetti che rendano più appetibili i due eventi e portino più genter».

Alessandra Vivoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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