Sicurezza
Lavori antierosione, ancora tutto in alto mare
J’accuse dei balneari alla Provincia: l’estate è finita e non c’è programmazione Il 19 settembre incontro in Regione per fare il punto della situazione
MASSA. L’estate sta finendo, con quella immancabile scia di nostalgia. E all’improvviso torni alla concretezza, alla realtà. Allora non puoi non chiederti quando vedrai comparire la prima ruspa sul nostro arenile, quando gli ormai famosi lavori antierosione riprenderanno, quando i cantieri saranno operativi per concludere, una volta per tutte, il capitolo opere di difesa sul litorale.
I balneari, da parte loro, rompono il silenzio: l’estate non è andata a gonfie vele e il loro obbiettivo - anche e soprattutto per il rilancio - sono i lavori. Le scuole riaprono i battenti, i turisti se ne vanno e di deciso - per dirla con le parole di Stafano Gazzoli (Riviera Apuana) - non c’è nulla. Non che si aspettassero camion e ruspe pronti a raggiungere la battigia, ma certo gli operatori contavano su un cronoprogramma definito, cronoprogramma - assicurano - che ancora non c’è. E il dito è puntato contro la Provincia: «La Regione ha scritto a Palazzo ducale - spiega Gazzoli - anche in pieno agosto - ha sollecitato incontri per definire la pianificazione. Invece nulla». I balneari, infatti, hanno chiesto a Firenze di vestire il ruolo di regista e referente: «Dall’amministrazione provinciale, però, non ci sono risposte». Il 15 settembre è la data clou: ufficialmente si chiude la stagione estiva. Dal 16 le ruspe potrebbero arrivare, invece «non abbiamo la più pallida idea - sintetizza Gazzoli - del programma dei lavori». Sono tre i fronti: al primo posto in agenda la m essa a punto dei setti 6 (al Merida), 7 (Fosso Poveromo), 8 (Sport e Natura). Secondo intervento sulle celle 3 e 4 (Pupa Mocambo e Magliano): «Rispetto alla cella 1-2 - Gazzoli entra nel tecnico - le differenze in termini di spiaggia recuperata sono notevoli». Poi rimane “nocciolo” del ripascimento: in che tratto, quando e con che mezzi. «Tre argomenti fondamentali di cui - rincara il balneare - non sappiamo niente, con il rischio di un cantiere che slitti di settimana in settimana fino a dicembre e alle mareggiate. Non possiamo più permettercelo, la programmazione, a settembre, è indipensabile».
La richiesta è conseguente: risposte immediate da Palazzo ducale e ripresa dei cantieri a breve. La speranza degli operatori è riposta nella riunione a Firenze, fissata per il 19 settembre. L’ obbiettivo è chiaro: la Regione in regia e i comuni del litorale, da Carrara a Viareggio seduti intorno ad un tavolo per un progetto condiviso. «Ci stiamo lavorando, a difesa dell’intero arenile - parola di Gazzoli - e i segnali positivi ci sono».
Chiara Sillicani
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