Il Tirreno

Chiesa nuova, festa a Borgo Ponte

Chiesa nuova, festa a Borgo Ponte

Tantissimi fedeli commossi durante la celebrazione con il vescovo Santucci

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MASSA. Erano in tanti, molti commossi. Una comunità senza chiesa si sente senza identità. Così a Borgo del Ponte la fine dei lavori a San Martino e la riapertura della chiesa, una delle più antiche della città, gravemente danneggiata dal terremoto, è stata l’occasione per una festa partecipata e sentita dall’intero paese.

Alle 16,30, nel piazzale dell’asilo, è stato il vescovo Giovanni Santucci a presiedere la concelebrazione. Presenti anche i sacerdoti del vicariato. Una folla di fedeli ha partecipato alla Messa e alla processione con la statua - non a caso - di Sant’Emidio, realizzata subito dopo il terremoto del 1920. Una celebrazione che è caduta proprio nel giorno che papa Francesco ha voluto destinare alla preghiera e alla penitenza per la pace in Siria.

La processione, partita da Borgo Ponte, si è snodata per le vie del centro fino a piazza Aranci per poi tornare e rientrare nella chiesa di San Martino restaurata.

La giornata di festa e preghiera si è conclusa con un buffet, offerto ai presenti, nel piazzale dell’asilo. Una giornata importante, quella di ieri, per Don Lorenzo Corradini, parroco di Borgo del Ponte, che, nel rsetauro della chiesa, ha fortemente creduto, impegnandosi in prima persona.

Ieri la chiesa è rimasta aperta fino alla mezzanotte e alle 23 la comunità si è incontrata e raccolta in preghiera proprio nella speranza che la guerra non infiammi il medio oriente. Stamani alle 10 prima messa solenne nelle chiesa di San Martino, tornata finalmente agibile.

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