Attenzione
Cambia volto il progetto del ministro
Dopo molti ritardi è stata solo ristrutturata e resa agibile una parte dell’edificio che avrebbe dovuto essere abbandonato
FIVIZZANO. Non andrà del tutto perduto l’ambizioso progetto che, nel gennaio 2008, vide la posa della prima pietra tramite l’allora ministro dell’istruzione, Giuseppe Fioroni che, per l’occasione, in una piovosa e gelida mattina, salì in Lunigiana dove era atteso da una folla di ragazzi e numerose autorità.
Il progetto in questione riguardava una struttura che doveva essere affiancata alla vecchia scuola di Monzone che, su due piani,fino ad allora ospitava tutte le cinque classi delle elementari e le tre delle medie.
Un complesso attiguo, dunque, con tanto di nuova palestra, i cui lavori avrebbero duvuto iniziare subito.
In effetti, nei giorni stessi della visita di Fioroni, l’intervento stava andando avanti. Ma, ben presto, tutto si bloccò a causa di una frana che incombeva sopra cantiere e vecchia scuola.
Conseguentemente a ciò, tutto venne fermato, in un primo tempo solo per mettere in sicurezza la zona, mentre gli studenti venivano disseminati altrove, in vari sedi provvisorie, piazzate in mobuli abitativi prefabbricati. I cosiddetti container attrezzati, per intenderci.
Ma i lavori alla nuova struttura «inaugurata» si fa per dire, dal ministro, praticamente non vennero mai ripresi.
Adesso, a distanza di oltre cinque anni e mezzo, il sindaco Paolo Grassi, all’epoca della visita di Fioroni presente in qualità di assessore, fa una solenne promessa: «Entro la fine del prossimo mese di ottobre, la vecchia struttura scolastica di Monzone, attualmente sede di lavori di ristrutturazione, tornerà a ospitarei ragazzi delle elementari, cinque classi in tutto. Ma attenzione, entro primavera sarà completata quella nuova tenuta a battesimo dal ministro, o quantomeno parte del progetto iniziale, nella quale andranno le tre classi delle medie. Si tratterà di un edificio costruito in bioedilizia, cioè struttura portante in legno con pareti e soffitti coperto da intonaco, la cui realizzazione riochiede pochi mesi, direi tre dal momento in cui partiranno i lavori. Tutto questo grazie allo stanzimento rimasto fermo di 700mila euro. Adesso c’è da attendere la fine della fase progettuale che dovrebbe concludersi entro l’autunno. Poi il via agli interventi e, appunto in primavera, scuole pronte e studenti di primarie e medie di nuovo riuniti».
Da aggiungere, a margine dell’intervento del sindaco Grassi, che il terremoto del 21 giugno scorso non ha causato ulteriori peggioramenti alla situazione delle scuole di Monzone.
Fabrizio Palagi
altri servizi alle pagine 2 e 3
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