Sicurezza
Bagni vietati, fogne della Imm nel mirino
Il sindaco annuncia un’azione mirata a verifiche a tappeto anche in via Comano e controlli sugli scarichi dei maneggi
NA DI CARRARA. Bagni off-limits alla Fossa Maestra: proprio mentre iI balneari di Marina ovest annunciano un esposto in Procura per fare chiarezza sulle eventuali responsabilità degli scarichi che hanno causato l’emergenza eschirichia coli nel loro tratto di mare il sindaco mette sotto osservazione il complesso di CarraraFiere.
Una bufera che arriva proprio alla vigilia dei dati ufficiali di Arpat che, stamattina dovrebbero far togliere i cartelli di divieto di balenazione dal Principe fino alla Stella del mare.
E il sindaco, che ieri mattina presto ha incontrato il presidente dell’associazione balneari e titolare dello stabilimento Firenze Marco Pardi, annuncia tutta una serie di verifiche: per accertare le responsabilità di quanto avvenuto.
Nel mirino delle verifiche finisce il complesso di CarraraFiere e tutta la zona di via Comano.
Ma i controlli a tappeto riguarderanno anche i maneggi e i canali che affluiscono nella Fossa Maestra. Il sindaco ha infine annunciato una “pressione” nei confronti di Gaia: per migliorare le condizioni del depuratore e dare il via agli investimenti di 500mila euro per ammodernare il depuratore alla Fossa.
Insomma un monitoraggio e una corsa contro il tempo: a fine novembre scadono i termini per ripresentare la candidatura per confermare la bandiera blu. A questo punto il sindaco confida nella derubricazione a “breve durata” dell’ultimo divieto. In ultima ipotesi nella ripetrimazione della costa che escluderebbe dal vessillo solo la zona in cui si sono verificati i problemi alla balneazione.
Il sindaco: CarraraFiere nel mirino. Il sindaco fa chiarezza e comincia con annunciare una strategia per far fronte al problema emerso a Marina ovest. «Abbiamo già avviato le nostre indagini rivolte sugli scarichi non continuativi che, evidentemente si verificano nel tratto dlela Fossa Maestra, come dimostrano i dati rilevati dall?Arapt negli ultmi cinque mesi - spiega ZUbbaniu - Dai primi sopralluoghi sembrerebbe che non sono atitvi: ma biosgna indagare la loro natura».
E, proprio per capire chi è che scarica le sostanze inquinanti, e con un livello di eschirichia coli (come è avvenuto a inizio settimana) cinque volte superiore al limite di legge il sindaco mette sotto osservazione la zona di CarraraFiere: «il complesso fieristico - precisa - e via Comano». Nel mirino le fognature e gli scarichi: obiettivo della verifica valutare se tutto ha funzionato per il meglio. «La seconda azione sarà nei confronti dei maneggi della zona di Battilana, già sotto ordinanza - continua - per tenere lontano dai corsi d’acqua le concimaie, e anche nei confronti di alcune utenze private non allacciate alla rete fognaria. Stiamo facendo le verifiche con Gaia su 4o 5 maneggi e altrettante abitazioni private».
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