Il Tirreno

Ma c’è chi già si prepara alla protesta

Ma c’è chi già si prepara alla protesta

Raccolta di firme e petizione: la transizione sarà lunga e non tutti apprezzeranno il cambiamento

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MASSA. Zona a traffico limitata prorogata, ma soltanto - parola del vicesindaco Uilian Berti - dopo il via libera delle associazioni di categoria. Tradotto: il sì dei commercianti c’è. Eppure non manca chi sulla ztl ha da dire la sua. Qualcuno si è già messo a lavoro, suona campanelli e bussa ai negozi: una raccolta firme per una regolamentazione e una restrizione degli orari di chiusura al traffico del centro storico.

Per Riccardo Ramacciotti, titolare della storica farmacia di piazza Mercurio, uno degli obbiettivi è. appunto, posticipare la chiusura alle 20. Obbiettivo raggiunto (vedi articolo sopra): si circola fino alla chiusura delle attività e la sera si passeggia in completa sicurezza. Rimane, però, da capire - e questo è il nodo su cui il farmacista focalizza la sua attenzione - come si disegnerà l’intero tessuto commerciale in vista di una completa e definitiva pedonalizzazione: «La ztl in estate è cosa ben diversa da una chiusura in periodo autunnale o invernale con scuole e uffici in attività. A me pare - e sintetizza così la sua opinione - che sia stata avanzata un’offerta senza che vi fosse una corrispondente domanda». In altre parole: l’amministrazione ha proposto e realizzato la ztl prima che il tessuto produttivo commerciale ne avvertisse la necessità. «Noi - prosegue - combatteremo per rimanere dove siamo, anche se - ammette - stiamo valutando le alternative. La zona a traffico limitato piace molto ai nuovi arrivati, molto meno agli esercizi storici». Come a dire: chi la città la conosce bene, sa che i rischi ci sono. Valeria Menichetti, titolare di un’altra farmacia, l’esperienza di lavoro in una strada (via Dante) in cui le macchine non transitano la sta facendo da anni. Il lavoro per la sua attività si è ridotto e di parecchio e, nonostante questo, a lei la ztl piace, anche se - ne è convinta - la vera sfida è motivare i cittadini a raggiungere il centro: «Servono - tema clou - parcheggi a valle e anche - sottolinea - a monte, oltre ad un trasporto pubblico efficiente. La sfida va raccolta, a Massa non manca nulla per vivere di turismo, ma il centro deve offrire un tessuto commerciale e servizi tali da incentivare alla passeggiata. Serve collaborazione tra operatori». E pensa a «tavole rotonde» in ogni via. Insomma, se il centro è chiuso, i massesi - questo il concetto - devono essere incentivati a riscoprirlo. (C.S.)

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di Redazione Massa