Il Tirreno

Incompiuta la prima pietra del ministro

Incompiuta la prima pietra del ministro

Il via ai lavori (poi bloccati da una frana) della nuova scuola di Monzone vennero dati nel gennaio 2008 da Beppe Fioroni

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FIVIZZANO. Nell'anno scolastico che si appresta a iniziare ci saranno ancora i moduli abitativi a fare da aule per alcuni studenti fivizzanesi. E questo non a causa del terremoto. A Gragnola, le scuole materne, da quando alcuni anni fa il Comune ha perso una causa sulla proprietà dell'edificio che era l'originale sede di Monzone, anche per quest'anno sono ancora nei moduli abitativi posti nella zona del campo sportivo a ospitare una quarantina di bambini della Valle del Lucido.

Anche gli studenti dell'istituto Agrario dovranno per il secondo anno consecutivo svolgere le loro lezioni nei moduli abitativi situati in prossimità dell'istituto professionale Pacinotti in via Nazionale nord. Questa soluzione era stata adottata lo scorso anno quando la storica sede di Soliera, presso l'ex convento dei Frati Cappuccini, era stata chiusa a scopo cautelare per la mancanza dei requisiti delle norme antisismiche. Sempre per gli stessi studenti, in gran parte provenienti da altri territori, anche la mensa è ubicata all'interno dei moduli abitativi mentre il pernottamento avviene all'interno della palazzina comunale di piazza Medicea. Ma anche la maggioranza del resto della popolazione scolastica, circa 750 studenti, come lo scorso anno, la stagione scolastica 2013/14 avverrà all'interno di aule che non sono situate all'interno dei loro storici edifici.

Eccetto le materne, che Gragnola a parte, sono tutte rimaste nelle originali sedi di Fivizzano, Gassano, San Terenzo Monti e Soliera, anche per le elementari, a eccezione di Ceserano, ci sono le sedi provvisorie: l'ex stazione di Gassano per gli alunni provenienti dalla valle del Lucido. Per questi ultimi, come annuncia il sindaco Paolo Grassi, a fine ottobre è previsto il ritorno a Monzone nella “vecchia” scuola ristrutturata. A proposito delle scuole elementari e medie di Monzone: nel gennaio 2008 arrivò in pompa magna l’allora ministro dell’istruzione, Giuseppe Fioroni, per la posa della prima pietra di un’opera che è ancora molto lontana dal venire completata. Infatti la festosa cerimonia doveva essere il trampolino di lancio per un nuovo e moderno edificio che dovrebbe ospitare scuole elementari e medie, adiacente alle attuali. Ma i lavori della struttura terminarono molto presto a causa di una frana che incombeva sul cantiere e, conseguentemente, sul vecchio edificio scolastico.

Tornando alla «mappatura» attuale, il Pacinotti continuerà a essere sede delle elementari di Fivizzano, a seguito della chiusura per mancanza dei requisiti antisismici della sede di piazza Garibaldi.

Passando alle scuole medie, quella di Fivizzano, da anni ormai chiusa e messa in vendita, ha trovato posto anch'essa nel Pacinotti, come quella di Soliera. Per le superiori, l'istituto Agrario si è trasferito nei moduli abitativi, mentre gli studenti del tecnico commerciale Belmesseri, anch’essi con il loro edificio chiuso per mancanza dei requisiti antisismici, sono ospitati sempre al Pacinotti dove ovviamente fanno lezione gli stessi studenti dell'istituto professionale.

Per quanto concerne Casola, nessun problema ha causato il terremoto: quindi niente moduli abitativi, anche se, come precisa il sindaco, Riccardo Ballerini, per effettuare lavori di adeguamento grazie a un vecchio finanziamento di 500mila euro rimasto fermo causa burocrazia, per tre settimane i 60 ragazzi di primarie e medie faranno lezione a pianterrenno dell’edificio unico che ospita anche Comune e palestra

Marco Landini

Fabrizio Palagi

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