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Sotto il segno di Sensei Verona

Sotto il segno di Sensei Verona

L’Aikido ricorda il maestro montignosino «maestro anche nella vita»

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MASSA. L’8 agosto scorso si spegneva improvvisamente a 76 anni il maestro Francesco Verona, 6° Dan, una delle figure più importanti e prestigiose nel panorama nazionale ed internazionale dell’Aikido, arte marziale giapponese densa di risvolti spirituali e culturali, che prima ancora di essere disciplina sportiva è una filosofia di vita. Pioniere dell’Aikido in Europa, ha rivestito per quasi 10 anni la carica di presidente dell’Aikikai d’Italia, di membro della commissione didattica dell’ Ado-Uisp e della Federazione Fijlkam Coni. Francesco Verona incarnava in tutte le sue declinazioni lo spirito che alimenta la disciplina dell’Aikido. Nato a Montignoso, ma massese d’adozione, è stato in questi anni punto di riferimento per tutti coloro che, anche solo per un momento, si sono avvicinati nella loro vita alla nobile arte.

Non solo maestro nell’Aikido, ma Sensei, che significa “grande guida” in lingua giapponese, anche nella vita quotidiana. Lo testimoniano le numerose mail, telegrammi e missive giunte alla sede dell’ Associazione Nazionale Scuola Aikido, con sede a Massa, di cui Francesco Verona era presidente dal 2004, data della sua fondazione.

A distanza di un mese, domenica prossima, con patrocinio del comitato Regione Toscana Ado-Uisp, sarà organizzato a Marina di Massa uno stage di Aikido, che si terrà presso la struttura Turimar in via Bondano a mare, a partire dalle 9 e proseguirà fino alle 13.Uno stage, aperto a tutti i praticanti l’Aikido, che per i soci un modo importante per commemorare il Sensei Francesco e inaugurare l’inizio del nuovo anno accademico.

Tra le tante dimostrazioni di affetto e stima verso il Sensei, emergono le parole di Giovanni Ricci, 3° Dan, allievo cresciuto dal maestro Verona e al quale subentrerà nella didattica del Dojo Fuji-Yama di Massa, «Francesco è stato per me maestro non solo nell’Aikido ma nella vita quotidiana e mai come oggi sento che porterò sempre riconoscenza del dono del suo insegnamento, della sua energia e forza profusa, ogni giorno passato insieme sul tatami. Francesco mi ha insegnato ad essere un uomo con principi saldi e onesti; gli stessi principi che cercherò di passare a mia figlia e a tutti gli allievi del Dojo Fuji-Yama». o”.

Anche Alduina Tendoli, socio fondatore dell’Ansa, vuole ricordarlo «Sono legata a Francesco e alla sua famiglia da un’amicizia profonda da oltre 30 anni. In questi anni, dalla fondazione dell’associazione, abbiamo collaborato e condiviso tanti momenti belli e tristi della vita dell’associazione, l’abbiamo vista crescere giorno per giorno e ad oggi posso dirmi orgogliosa di ciò che è stato realizzato. Penso di poter parlare a nome di tantissimi quando dico che Francesco è per noi un esempio; è stato un grande maestro anche nella vita e dal quale tutti noi abbiamo attinto. Intelligente, buono, caparbio e grande stratega nel saper individuare e raggirare gli ostacoli e le insidie che tante volte gli si sono presentati.

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