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Marmo, i grillini: il dirigente Tonelli deve dimettersi

Marmo, i grillini: il dirigente Tonelli deve dimettersi

Bagarre in commissione, De Pasquale (5 Stelle) considera fallita ma missione di Tonelli dopo le sentenze del Tar

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CARRARA. Facce tirate in commissione Marmo: quella di ieri è stata la prima seduta dopo la pausa estiva, ma soprattutto dopo le tre sentenze (l’ultima in particolare, vinta anche da Assindustria) con cui il Tar ha di fatto ripristinato le tariffe “agevolate” concordate dall’amministrazione tra il 2008 e il 2009.

Il pronunciamento del Tribunale amministrativo ha scatenato gli attacchi dell’opposizione: Claudia Bienaimè ha ventilato un possibile ricorso alla Corte dei Conti e Francesco De Pasquale ha chiesto le dimissioni del dirigente al Marmo Marco Tonelli.

È quindi guerra aperta sulla gestione del lapideo dopo la sentenza con cui lo scorso 15 agosto, il Tar ha annullato la delibera dell’amministrazione carrarese che azzerava il sistema degli accordi sulle “tariffe agevolate” per innescare, di fatto, in aumento del gettito dal settore.

Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da una decina di aziende del marmo contro questa delibera, datata novembre 2011 spiegando, nelle motivazioni della sentenza, che il provvedimento è da considerarsi nullo, in quanto l’amministrazione non ha provveduto a comunicarlo ai soggetti interessati, violando la legge sulla trasparenza, ma anche perché ha omesso di specificare le motivazioni alla base di quella delibera. Una bocciatura pesante, quella del Tribunale amministrativo, che rischia di mandare in tilt sia gli uffici del settore, chiamati a ri-applicare il sistema precedente, ma anche e soprattutto le casse del municipio, perché i canoni e le tariffe concordate tra il 2008 e il 2009 erano più vantaggiosi per le imprese, con una probabile variazione al ribasso del gettito per il comune.

Ieri, in commissione, il dirigente del settore Marco Tonelli ha spiegato che i tecnici sono impegnati a valutare gli effetti della sentenza, sia dal punto di vista legale - per un possibile ricorso al Consiglio di Stato, con richiesta di sospensiva - sia per le sue ricadute sul bilancio. «Stiamo valutando quanto costerà il ritorno agli accordi del 2008 ma ci vorrà tempo, perché i calcoli sono complicati e a oggi non sono in grado di fornire i dati precisi» ha ammesso il dirigente.

Durissima la reazione dell’opposizione. Francesco De Pasquale, del Movimento5 Stelle ha chiesto le dimissioni di Tonelli: «Questa sentenza non scopre certo l’acqua calda, sono stati commessi errori gravi, come ad esempio aver ignorato la legge sulla trasparenza in vigore ormai da 20 anni. Penso che Tonelli si sia dimostrato incompetente e che farebbe meglio a lasciare l’incarico» ha dichiarato l’attivista grillino. Altrettanto infuocato l’intervento di Claudia Bienaimè, di Carrara Bene Comune, che ha definito la delibera bocciata dal Tar, “un provvedimento da campagna elettorale”. «Abbiamo un regolamento che consente di fare di tutto e di più, siamo al caos assoluto e dobbiamo ristabilire i principi» ha aggiunto la consigliera, ventilando l’ipotesi di un danno erariale alle casse del municipio e quindi di una possibile denuncia alla Corte dei Conti. «L’unica soluzione è mettere mano in tempi brevi al regolamento degli agri marmiferi» ha dichiarato la Bienaimè sollecitando l’impegno di tutta la commissione per stringere i tempi del nuovo testo, annunciato a fine luglio in consiglio comunale dal sindaco Zubbani.

A difendere la linea dell’amministrazione dagli attacchi dell’opposizione ci ha provato l’assessore al Marmo Andrea Vannucci, che ha fatto il punto sia sulla sentenza del Tar sia sul nuovo regolamento. «Negli accordi del 2008 c’era una falla congenita perché furono sottoscritti dalle associazioni di categoria, ma non dalle singole imprese, almeno non da tutte. Per questo il Comune non le ha contattate per disdirli, perché molte aziende non li avevano firmate» ha dichiarato Vannucci. Quanto al nuovo regolamento, il vicesindaco è stato netto: «La bozza c’è ed è pronta. Abbiamo avviato il confronto con la regione e stabilito un iter procedurale, per cui stiamo attendendo che ci diano un parere sulla sostenibilità tecnica del testo che abbiamo messo a punto». Incassato il via libera dagli esperti della Regione sul fronte “legale”, si aprirà poi il dibattito di merito anche se, ha spiegato Vannucci, “i contenuti sono quelli che ha annunciato il sindaco nel consiglio di fine luglio”. (c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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