Finanza
Errori in reparto, 64 richieste di danni
Nel biennio 2011-2012, per i risarcimenti, l’azienda ha sborsato oltre 1,4 milioni di euro
MASSA. Qualche errore in sanità capita. Errori più o meno gravi, certo. Ma quando si tratta della salute anche la più piccola delle distrazioni raramente viene perdonata. E spesso il paziente bussa alle porte dell’azienda sanitaria per essere risarcito.
Nel biennio 2011/2012 le richieste di risarcimento sono state complessivamente 175 (93 nel 2011, 82 nel 2012). Il dato è costantemente in calo dal 2010 quando le richieste furono, invece, 115. Questi dati comprendono, però, anche le richieste di risarcimento per danni a cose come lo smarrimento protesi o danni ad auto parcheggiate in aree di proprietà dell’azienda sanitaria, appunto.
Le richieste per danni legati alla cosiddetta malasanità sono state 70 nel 2011 e 64 nel 2012. Anche questo secondo dato conferma, comunque, un calo costante dal 2010 quando le richieste di questo genere furono 75. Ma qua l è l’aggravio per le casse dell’Asl?
Nel biennio 2011/2012 l'esborso è stato complessivamente di oltre 1,4 milioni di euro.
Il Comitato Regionale di Valutazione Sinistri, un collegio multidisciplinare competente in materia, ha esaminato un solo caso che ritiene possa essere potenzialmente superiore al mezzo milione di risarcimento. In via stragiudiziale, infatti, raramente il richiedente indica l'importo della pretesa risarcitoria.
L'ufficio legale stesso è tenuto a stimare gli importi ed il rischio di soccombenza. I casi di valore superiore a 100mila euro, ma inferiori ai 500mila, casi che si reputano minimamente fondati, oltre a quelli già liquidati, sono ancora6.
Le richieste relative al biennio 2011/2012 già liquidate superiori a 100mila euro sono 3. L'importo medio a sinistro si aggira intorno a 18mila euro.
La percentuale di accoglimento delle richieste in via stragiudiziale si aggira intorno al 40%, circa il 50% è respinto. Meno del 10% delle richieste sfociano in un procedimento civile. L'ufficio legale interno all’azienda gestisce tutta la procedura sia stragiudiziale che giudiziale.
Le unità operative (i vecchi reparti) più interessate dalle richieste risarcitorie sono: ortopedia, radiologia, chirurgia generale, ginecologia e medicina d'urgenza.
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