Il dolore
Emergenza escherichia coli alla Fossa
Il batterio 3 volte in più del consentito forse per la fuoriuscita di una concimaia. Oggi l’esito delle nuove campionature
MARINA DI CARRARA. Una percentuale di escherichia coli pari a oltre volte il limite consentito dalla legge: 1652 particelle “mpn” (è l’unità di misura) in 100 millilitri anzichè 500. Più del triplo.
È un problema di carattere igienico sanitario ad aver fatto scattare il divieto di balenazione nella zona di Marina ovest, alla Fossa Maestra e per la precisione nel tratto compreso fra il confine del bagno Stella del mare e lo stabilimento Principe compreso.
Questi i risultati della campionatura (su parametri di carattere biologico) effettuata dall’Arpat all’inizio della settimana, lunedì.
E il depuratore, questa volta non c’entrerebbe nulla: una delle cause del problema che ha fatto scattare il divieto di balenazione potrebbe essere lo sversamento di una concimaia nella zona sul fronte della Fossa Maestra.
In sopralluoghi dei tecnici del Comune sono in corso e alcuni sono già stati effettuati ieri mattina: intanto anche da parte dell’Arpat è stata fatta, sempre ieri, una nuova campionatura delle acque in quel tratto di mare, dichiarato al momento off-limits.
I dati sono attesi nelle prossime ore. Ma intanto i balneari della zona della Fossa sono pronti, stamani, ad incontrare il sindaco per fare il punto di una situazione che, per loro, in questo momento è particolarmente difficile.
La preoccupazione dei balneari. «Il depuratore funziona benissimo - comincia col dire Pietro Giorgeri, patron del bagno Lunezia - ma il problema ce l’abbiamo lo stesso. Ci sarà, molto probabilmente qualcosa che non funziona sugli allacci fognari, sugli scarichi. Noi questo non lo sappiamo ma siamo convinti che questa situazione vada affrontata e che bisogna inquadrare il problema».
«Non sappiamo di chi è la responsabilità - conclude Giorgeri - ma è una certezza che il divieto di balneazione ce l’abbiamo noi. Proprio nell’ultima settimana, prima dell’inizio delle scuole, che richiama ancora un po’ di movimento e gli ultimi turisti».
Sulla stessa lunghezza d’onda il collega Marco Pardi, titolare del bagno Firenze e presidente dell’Associazione balneari.
«La balneabilità delle acque costituisce le fondamenta per le nostre attività- spiega - Se non partiamo da questo diventa sempre più difficile fare turismo». E aggiunge: «Incontreremo il sindaco sperando di riuscire ad avere una linea comune per affrontare questa situazione».
Zubbani: attendiamo i dati del secondo prelievo. Il sindaco guarda con ansia ai risultati del secondo prelievo di Arpat, effettuato ieri. «Se, come pensiamo - spiega - si è trattato della fuoriuscita di qualche concimaia potremmo avere notizie positive e, se tutto rientra nella norma, togliere il divieto di balneazione».
Intanto si prepara, stamani, al summit - da lui stesso convocato - con i balneari della Fossa Maestra.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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