Il dolore
Pagamenti lumaca, siamo ai primi posti
L’Asl è 17ª nella classifica del Sole 24 Ore: i fornitori prendono i soldi dopo un anno e mezzo
MASSA. Su 222 aziende sanitarie e ospedaliere, la nostra è al 17° posto. Bel posizionamento, potremmo commentare. Invece quel 17 non è un primato da vantare perché la classifica è quella dei ritardi nei pagamenti dei fornitori, imprese che vendono materiale sanitari. A stendere la lista è il Sole 24 Ore che ha elaborato i dati di Assobiomedica, la federazione di Confindustria che rappresenta, appunto, le aziende che forniscono prodotti e dispositivi sanitari alle Asl. I dati sono relativi al mese di giugno.
La peggiore è l’azienda ospedaliera S. Sebastiano di Caserta che versa i soldi con 1.305 giorni di ritardo. I più bravi sono i friulani: l’Asl 6 Friuli occidentale, di Pordenone, per l’esattezza. In 19 giorni si mette in regola.
La nostra di aziende sanitarie , invece, almeno secondo i dati di Assiobiomedica (relativi - lo ricordiano - a giugno), ha bisogno di parecchio tempo di più: 541 i giorni di ritardo, pari ad un anno e mezzo circa. In ogni caso sta facendo passi avanti, visto che, rispetto a maggio, ha ridotto i tempi di 9 giorni.
Non siamo comunque - se può essere di consolazione - il fanalino di coda toscano. Peggiori di noi i colleghi pisani. Nella città della Torre l’Asl 5 paga chi le fornisce materiali e dispositivi, 24 giorni dopo di noi.
Certo che l’azienda sanitaria apuana - e non va dimenticato - sconta ancora il peso del mega buco di bilancio che,tra le prime conseguenze, ha avuto proprio quella di rendere difficoltosi i pagamenti, erogati, in alcune fasi, con il contagocce.
Adesso l’Asl 1 è risanata, ma qualche difficoltà, almeno stando alla classifica del Sole 24 Ore, ancora rimane. E a farne i conti - è il caso di dirlo - sono anche i fornitori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
