Il Tirreno

Nca, riassunti 72 operai e commesse ok

Nca, riassunti 72 operai e commesse ok

In arrivo maxicapannone alto 24 metri. Zubbani: «Un sacrificio paesaggistico compensato dalle ricadute occupazionali»

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CARRARA. La gestione Tyg sta facendo meglio del previsto e sta bruciando i tempi, anche rispetto agli impegni che si era assunta lo scorso dicembre al Ministero dello Sviluppo. E’ questo in estrema sintesi il succo del report che il sindaco Angelo Zubbani ha fatto ieri davanti alla commissione Attività Produttive, che aveva chiesto un aggiornamento sulla vertenza dei Nuovi Cantieri Apuania. Per Tyg parlano i numeri: da quando è subentrata a Invitalia, il 1º gennaio 2013, la società di Giovanni Costantino ha già riassorbito 72 ex operai Nca, 20 in più di quelli che l’azienda si era impegnata a integrare entro fine anno (secondo il protocollo d’intesa, 52 dovevano essere riassorbiti entro il 2013, altri 53 entro la fine del 2014); anche sul fronte degli investimenti, Tyg sta facendo meglio del previsto e spenderà per riqualificare il sito, 6 milioni di euro nel 2013, con una cifra che di qui al 2015 potrebbero toccare quota 14 milioni, ben più degli 8 milioni in 3 anni previsti dal protocollo d’intesa. Impegni rispettati e anche qualcosa di più, stando ai numeri forniti al sindaco dalla stessa Tyg: già a fine giugno era arrivato un primo disco verde dal tavolo di monitoraggio istituito dal Ministero, che tornerà a riunirsi a dicembre.

Entro quella data, dovrebbe essere completata l’operazione di accentramento delle attività del gruppo su Marina di Carrara, con il trasferimento delle linee produttive oggi attive nello stabilimento di Massa: per fine anno, infatti, dovrebbe essere terminata la ristrutturazione dei locali su viale Colombo, dove sorgeranno i nuovi uffici mentre già in autunno dovrebbe essere ultimato il nuovo maxi-capannone, per la costruzione di mega-yacht, anche sopra i 50 metri. Una struttura imponente, che con i suoi 24 metri di altezza, 130 di lunghezza e 60 di larghezza avrà ovviamente un forte impatto sul lungomare di Marina di Carrara: «Il progetto è stato visto e rivisto per mitigarne l’impatto» ha spiegato Zubbani. Grazie a questo sforzo, il capannone ha già avuto il via libera dalla Soprintendenza di Lucca: adesso il progetto dovrà essere approvato anche dagli uffici del municipio, in un iter che – dopo l’ok della soprintendenza – sembra tutto in discesa. «Si tratta di un sacrificio dal punto di vista paesaggistico che però è compensato dalle ricadute occupazionali, sia per quanto riguarda le maestranze ex Nca sia per le possibili prospettive future» ha osservato il sindaco, aggiungendo che il settore in cui opera Tyg, quello dei mega yacht, è quasi immune alla crisi e potrebbe diventare, di qui a pochi anni, uno sbocco appetibile per molti studenti apuani. «Chiederemo all’assessore allo Sviluppo Gianfranco Simoncini di individuare percorsi formativi specifici legati alla produzioni di Nca» ha aggiunto Zubbani, confessando che i vertici di Tyg sono «molto ottimisti perché pochi, tra i loro concorrenti, hanno un bacino importante in una posizione strategica come quello di Marina di Carrara». A conferma del trend positivo, i numeri delle commesse: oltre alle 7 già in lavorazione, Tyg sta mettendo a punto i progetti di 2 nuovi yacht e sta trattando per aggiudicarsi la costruzione di un mega yacht sopra i 50 metri: a fine settembre la società sarà poi al Salone di Montecarlo, per esporre i suoi nuovi modelli e cercare nuovi carichi di lavoro.

Cinzia Chiappini

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