Il Tirreno

Emergenza lupi nei pascoli di Arzelato

Salgono a 17 in un mese le pecore sbranate nei recinti. Appello di Michele Lecchini per risarcire i danni

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PONTREMOLI. Pecore sbranate e nei pascoli di Arzelato torna l’emergenza predatori, quasi certamente lupi o branchi di cani inselvatichiti.

Numerose carcasse di ovini sono state rinvenute dai pastori e ciò fa presupporre una recrudescenza predatoria dato che da circa un mese il fenomeno viene registrato nella zone.

Michele Lecchini, delegato caccia e agricoltura, nonchè neo presidente del consiglio comunale, interviene in proposito: «Si tratta di un episodio particolarmente cruento con la particolarità che è avvenuto nel centro abitato, a poche decine di metri dalle case. I cani della zona sono stati molto inquieti per tutta la notte, segno che avvertivano la presenza dei predatori. Cinque i capi azzannati e quindi salgono a 17 le pecore uccise nella frazione di Arzelato negli ultimi 30 giorni. In percentuale sono più del 20 per cento dei greggi presenti: uno stillicidio. Il continuo assalto ai greggi di pecore nella frazione di Arzelato è allarmante. Preoccupante la strage compiuta nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, in pieno centro abitato. Evidentemente il predatore si sente tranquillo. Occorre riunire un tavolo di emergenza permanente: gli agricoltori delle nostre montagne lavorano già tra mille disagi e non possono sopportare queste perdite continue, è necessaria un’azione tempestiva e mirata di risarcimento per non far cessare completamente la pastorizia sulle nostre montagne».

Una emergenza vera e propria quella registrata ad Arzelato, che fa ricordare quanto sia ancora selvaggia la zona dove coraggiosi allevatori svolgono la loro attività pur tra mille disagi.

Da qui la necessità di intervenire in qualche modo, magari poter far risarcire gli allevatori colpiti.(f.p.)

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