Il Tirreno

Aulla, le mani sulle ex aree ferroviarie

Aulla, le mani sulle ex aree ferroviarie

Firmato l’atto con Rfi sull’acquisizione della zona su cui sorgeranno le nuove scuole e case popolari

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AULLA. E' stato firmato dall'ingegner Vincenzo Paolo Prisco (dirigente responsabile di Ferservizi, società delle Ferrovie dello Stato) e dall'architetto Ivano Pepe (dirigente del settore urbanistica e lavori pubblici del Comune) il rogito per il passaggio delle aree ferroviarie dismesse da Rfi al Comune. Si tratte delle aree, di circa 80mila metri quadrati, sulle quali sorgeranno le nuove scuole, le nuove case popolari, il nuovo poliambiulatorio Asl e i percorsi ciclopedonali.

«L'acquisizione di queste aree – commenta il sindaco Roberto Simoncini – ci consentirà di operare la ricucitura urbanistica di Aulla, di mettere in collegamento i quartieri della Filanda, Gobetti e Matteotti e di dare spazi importanti per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il percorso per giungere a questo traguardo é stato lungo e tortuoso, ma oggi possiamo guardare con serenità al futuro, con l'inizio dei lavori e la conclusione delle costruzioni delle case e delle scuole entro dicembre 2014».

Quindi, dopo avere fornito date di inizio lavori a ripetizione nei mesi scorsi, Simoncini è passato direttamente a quelle di conclusione. Il costo di acquisto delle aree è di 3,6 milioni, un impegno a cui hanno partecipato la Regione Toscana, l'Asl 1 Massa Carrara e il Comune di Aulla. «Ringrazio particolarmente – prosegue Simoncini - il presidente della Regione, Enrico Rossi, per l'apporto finanziario importante che ha messo a disposizione per la realizzazione di questo grande intervento e per l'impegno che ha profuso per la ricostruzione di Aulla». Simoncini, poi, non si lascia sfuggire l'occasione per polemizzare con le opposizioni consiliari: «Devo far notare che il consiglio comunale che ha deliberato l'acquisto delle aree il 30 novembre 2012 ha visto 11 voti favorevoli della maggioranza e, ancora una volta, il voto contrario dei componenti della minoranza, Caponi, Moretti e Semeria, mentre sono usciti dall'aula, perché contrari all'acquisto, Lupi e Ratti. I cittadini devono sapere che se fosse stato per questi consiglieri, che si ergono spesso a paladini della ricostruzione, oggi saremmo senza aree ferroviarie e senza ricostruzione».

Infine, anche il vice sindaco e assessore all'urbanistica, Gildo Bertoncini, esprime la propria soddisfazione, sottolineando che «non vedevamo l'ora tutti di passare dai discorsi e dai disegni ai fatti. Ci scusiamo con i cittadini per il ritardo, ma é giusto sottolineare che la responsabilità non è certamente dell'amministrazione comunale, ma della enorme burocrazia».(g.u.)

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