Proteste
Accesa lite, carabinieri all’alberghiero
Dietro l’episodio, un’ispezione ministeriale, un educatore sospeso e una brutta storia di molestie su due studenti
Non è la prima volta che capita: la direzione scolastica chiama i carabinieri, l’alberghiero è in subbuglio. Grida, attacchi personali, recriminazioni. È successo lo scorso aprile e ieri la storia si ripete: i militari intervengono due volte in poche ore. Alle dieci sono all’istituto Minuto, cercano di metter pace nella accalorata riunione tra gli educatori, uno di loro dà in escandescenze, attacca i colleghi - almeno così riferiscono i presenti - urla, provoca: soltanto i carabinieri riescono a calmarlo. Ma un paio di ore più tardi, quando parecchi colleghi già se ne sono andati, il clima si scalda nuovamente e scatta la seconda telefonata al 112.
Le lezioni non sono ancora iniziate, ma ieri mattina al Minuto sono al lavoro il preside Luigi Sebastiani (prossimo al trasferimento a Livorno come provveditore) e la vicepreside Antonella Casali. Ci sono insegnanti e dipendenti amministrativi: stanno facendo un corso sulla sicurezza. In istituto anche gli educatori di convitto e semi convitto. Sono a scuola per una riunione informale che hanno convocato per fare il punto, prima dell’inizio dell’anno. Tra loro un educatore particolarmente agitato, così agitato che avrebbe addirittura gettato dalla finestra il computer portatile di un collega. È la stessa persona che lo scorso aprile è stato protagonista di un acceso litigio proprio con la vicepreside, litigio che anche allora costrinse all’intervento dei carabinieri.
In quell’occasione la stessa professoressa Casali riferì che l’educatore «aveva superato il limite», che «a gennaio si era presentato a scuola in evidente stato di ubriachezza» e che «a suo carico ci sono due denunce da cui sono scaturiti procedimenti penali per molestie nei confronti di due alunni».
L’educatore - ricorda la vicepreside - «a fine anno scolastico è stato sospeso per due mesi dal provveditore e a luglio al Minuto è arrivata l’ispettrice da Roma». La scuola sta attendendo l’esito ufficiale di quella ispezione. Così ieri, al rientro a scuola, l’educatore sarebbe andato su tutte le furie, attaccando alcuni colleghi che, dopo essergli stati amici, avrebbero preso le distanze da lui, riferendo episodi personali della loro vita, contestando ogni loro affermazione, nel tentativo di provocarli.
L’educatore avrebbe addirittura contestato la convocazione informale della riunione degli educatori. Un clima che impedisce il confronto e il prosieguo dei lavori.
Parte, quindi, la telefonata: arrivano i carabinieri, entrano nella sala in cui stanno discutendo gli educatori e convocano all’esterno l’uomo. Riescono a calmarlo. Ma soltanto apparentemente.
Tanto che, quando l’incontro si scioglie e parecchi già se ne sono andati, tornano i toni forti. E la direzione decide di rivolgersi nuovamente al 112.
Adesso il timore è che anche quella di oggi sia una giornata movimentata visto che per stamani è convocata un’altra riunione degli educatori.
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