Il Tirreno

«No alla fusione, Bagnone resti solo»

«No alla fusione, Bagnone resti solo»

Levata di scudi del comitato contro l’unione con Villafranca dopo l’invito del sindaco a partecipare all’assemblea di domani

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BAGNONE. «Le scorrettezze di chi doveva garantire (e non lo ha fatto) un confronto democratico».

Inizia così il comunicato emesso dal comitato «Salviamo Bagnone» in merito al confronto pubblico in programma domani sera al teatro Quartieri, il cui tema sarà la fusione di Bagnone con il limitrofo Comune di Villafranca.

Una fusione di cui i membri del comitato proprio non vogliono sentir parlare, come conferma il testo del comunicato emesso in proposito.

Il comitato «Salviamo Bagnone» si schiera apertamente per il no alla fusione con Villafranca e quindi firma un volantino in cui si legge:

«L’amministrazione comunale di Bagnone ha organizzato per giovedì sera una manifestazione elettorale a favore della fusione con Villafranca. A questo incontro sono stati chiamati a partecipare davvero tutti: il sindaco, gli assessori, i consiglieri del Pd, i consiglieri del Pdl. Tutti tranne, guarda caso, il Comitato apartitico per il No alla fusione con Villafranca. Peccato. Peccato che proprio chi, al contrario avrebbe dovuto garantire i diritti di ogni opinione, stia facendo “carte false” per raccontare una realtà distorta rispetto a quella sotto gli occhi di tutti. Peccato che chi avrebbe dovuto informare tutti in modo puntuale e tempestivo abbia pensato di “muoversi” addirittura dopo ben 4 mesi da quando, in modo stranamente affrettato e quasi all’insaputa dei più, ha deciso di avviare l’iter burocratico di fusione (fine aprile). Peccato che anziché informare in modo equilibrato e oggettivo, il soggetto che avrebbe dovuto svolgere il ruolo di arbitro fra le squadre contendenti (cioè l’Amministrazione) sia stato trascinato volutamente a svolgere il ruolo di giocatore, arrivando ad utilizzare addirittura il denaro pubblico al solo vantaggio di una delle due proposte in campo. Peccato davvero! Ma tutto questo, se ci dispiace, tuttavia non ci spaventa. La contrarietà dei bagnonesi alla proposta di fusione va crescendo di giorno in giorno e non saranno le mirabolanti ennesime promesse di un sindaco, che dopo 10 anni di governo dovrebbe invece raccontare ciò che ha fatto (se lo ha fatto...), a confondere le idee di una comunità orgogliosa del proprio paese. Il Comitato per il No alla fusione invita tutti i bagnonesi per venerdì 20 settembre alla libera assemblea in cui tutti potranno esprimere la propria opinione: siamo certi che possa essere l’occasione per chiarirci le idee e per rifiutare gli artifici e i raggiri politici di chi, su questa vicenda, non ci ha detto tutta la verità».

L’invito all’assemblea di cui parla il comitato «Salviamo Bagnone», firmato dall’amministrazione comunale, invita infatti la popolazione a partecipare all’incontro fissato al teatro Quartieri per domani alle 21 «per dare - si legge - ogni informazione e confrontarsi sulla proposta in vista del referendum che si terrà il 6 e 7 ottobre».

Un invito dal quale il comitato si dissocia apertamente, puntando anzi il dito sull’amministrazione comunale.(f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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