Attenzione
Corsi teatrali nel carcere minorile
Il sottosegretario Ferri annuncia un progetto pilota nell’istituto di Pontremoli
PONTREMOLI. Il progetto di formazione di una equipe di Teatro permanente presso l’Istituto penale minorile di Pontremoli, con il coinvolgimento attivo della comunità cittadina, diverrà realtà: a comunicarlo è il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, che esprime la propria soddisfazione per l’importante impegno assunto dal Ministero.
«Saran rose e fioriranno è un progetto importante che potrà consentire di realizzare attività teatrali, culturali ed artistiche a Pontremoli con gli ospiti dell’Istituto. Un progetto pilota in Italia, in cui il teatro si conferma attività educativa anche e soprattutto in uno dei luoghi di maggior disagio sociale, qual è un carcere minorile».
Il progetto consentirà anche di acquisire professionalità e opportunità per il reinserimento nel mondo lavorativo che è la vera sfida per realizzare politiche di inclusione e ridurre, così, i casi di recidiva; offrirà agli operatori delle agenzie che operano all’interno del carcere un panorama comune ove collocare le proprie attività per la costruzione di un evento pubblico che si potrà realizzare con il contributo di tutti i soggetti coinvolti. Saran rose e fioriranno si prefigge inoltre l’importante obbiettivo di costruire rapporti di interazione fra la comunità di Pontremoli, ovvero realtà culturali, associazioni, scuole e la comunità dell’Istituto penale. Sarà dunque avviata e sviluppata un’esperienza stabile di teatro all’interno dell’Istituto, costruendo un percorso formativo per operatori teatrali, fondando una bottega teatrale nella città del campanone e costruendo rapporti di collaborazione fra le realtà pontremolesi e l’Istituto Penale con il teatro come ponte. Il fine è quello di promuovere una cultura di solidarietà dove la sicurezza si realizza attraverso la costruzione di culture che consentano di testimoniare la dignità di ciascuna persona attraverso occasioni concrete.
«Desidero ringraziare il Ministero - conclude il sottosegretario Ferri - per il finanziamento del progetto che coprirà i costi dei laboratori, dei materiali e del coordinamento delle attività, ma anche le docenze e l’organizzazione, gli operatori qualificati che saranno impegnati settimanalmente a Pontremoli e l’evento finale».
Fondamentale il contributo degli operatori e della direzione: «Il percorso educativo nell’Istituto e di rete territoriale ha visto la fattiva operatività del direttore dell’Istituto Don Calabria, Alessandro Padovani e del direttore del carcere minorile di Pontremoli, Daniela Giustiniani. Un particolare ringraziamento a Paolo Billi, depositario di esperienze preziose nel teatro in carcere, le quali oggi rappresentano un tesoro da condividere con chi lavora al suo fianco e agli ex direttori Fiorenzo Cerruto e Lorenzo Roccaro, che hanno dato inizio a questo percorso».
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