Il Tirreno

Allarme cinghiali a Vecchietto

Allarme cinghiali a Vecchietto

Gli ungulati devastano le coltivazioni e si avvicinano pericolosamente alle case

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AULLA. E' allarme cinghiali nella frazione di Vecchietto, poche centinaia di abitanti abbarbicati sulle colline attorno ad Aulla.

A lanciarlo è Nilde Fregosi, residente ad Aulla, ma il cui marito è proprietario di un appezzamento di terreno a Vecchietto.

E' facile immaginare la devastazione arrecata dagli ungulati alla piccola porzione di terreno coltivato dal marito della signora, la quale punta i riflettori anche su altre problematiche che affliggono la frazione.

«Siamo disperati – commenta la signora – e con noi tanti altri abitanti, mentre i cacciatori non è che facciano molto per arginare il fenomeno. Inoltre, come se non bastasse, i cinghiali, oltre a divorare i nostri pomodori, fanno cadere pietre dal bosco sulla strada, costituendo un pericolo per le automobili. Strada che è in condizioni spaventose e che gli abitanti sono stati costretti a sistemarsi da soli, vista la cronica assenza dell'amministrazione comunale. Assenza ben visibile anche nel piccolo cimitero della frazione, che cade letteralmente a pezzi e con alcune tombe aperte».

Il problema degli ungulati, sempre più numerosi in questo periodo, si ripresenta dunque puntuale, con devastazioni nei cammpi e addirittura negli orti attigui alle abitazioni, il tutto senza dimenticare i pericoli che tali animali rappresentano per l’uomo.

Per questo motivo, infatti, vengono spesso effettuate battute di caccia straordinarie per ridurre il numero degli esemplari e quindi limitare i danni che Essi arrecano all’agricoltura.

Ma non c'è soltanto la frazione di Vecchietto fra le preoccupazioni della signora, ma anche Aulla capoluogo, per la precisione la scalinata padre Pio in via Resistenza, dove risiede: «Davanti alla scalinata ci sono bidoni della spazzatura perennemente stracolmi e anche il monumento dedicato a Marco Pantani non se la passa bene, visto che qualche pezzo lo ha perduto».

Gianluca Uberti

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