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Strade ed ex scuole in degrado il sindaco: non ci sono soldi

Strade ed ex scuole in degrado il sindaco: non ci sono soldi

AULLA. La campagna elettorale per le amministrative è ormai all’orizzonte, quindi si spera che qualche lavoro venga effettuato. Di certo vi è il fatto che lo spettacolo che offre la città non è...

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AULLA. La campagna elettorale per le amministrative è ormai all’orizzonte, quindi si spera che qualche lavoro venga effettuato.

Di certo vi è il fatto che lo spettacolo che offre la città non è davvero edificante, anche se le difficoltà per l'amministrazione comunale a fare fronte alla situazione non mancano, a causa della stretta imposta dai rigidi vincoli del patto di stabilità.

Infatti, il mantra che arriva dal palazzo comunale è sempre lo stesso: «Non ci sono soldi».

A questo si sono aggiunte le recenti accuse alla fantomatica burocrazia italica, formulate dal sindaco Roberto Simoncini in riferimento ai ritardi nell'inizio dei lavori del post alluvione del 25 ottobre 2011.

Però, ai cittadini tutto questo sembra non bastare più e le lamentele nelle strade e nelle piazze stanno diventando anch'esse un mantra ormai quotidiana.

Negli ultimi giorni a tenere banco è la questione delle fontane pubbliche, chiuse dal 23 agosto perché l'acqua della fonte della Camilla è diventata all'improvviso non potabile, ma la problematica che, da tempo, salta subito all'occhio e fa sobbalzare se si è alla guida di un autoveicolo è lo stato pietoso delle strade e dei marciapiedi.

Nei giorni scorsi, infatti, una donna in bici è caduta su viale Lunigiana, lungo il fiume Magra, ed è dovuta intervenire l'ambulanza.

Tutto è rimasto com'era dall'alluvione del 25 ottobre 2011 su viale Lunigiana, eccettuati i blocchi di cemento dislocati nei giorni immediatamente successivi al posto di quello che qualcuno aveva il coraggio di chiamare argine, blocchi ribattezzati mattoncini dei Lego per la loro forma e oggetto della feroce ironia da parte dei passanti, i quali nutrono più di una perplessità sulla loro efficacia nel caso di una nuova piena.

Tutto è rimasto com'era, mentre il corso del fiume Magra è stato spostato verso monte dalle ruspe al lavoro nel suo greto, ma quello che non si è fermato è il degrado.

Infatti, basta fare un salto dietro l'edificio che ospitava le scuole medie per rendersene conto, una costruzione che assomiglia più a una discarica che a un luogo che era dedicato all'apprendimento, dove le finestre sono state tutte spaccate da chi, evidentemente, non ha trovato di meglio che lanciarvi contro dei sassi.

Vandali e vandalismi a due passi del centro città.

Oppure recarsi in via Resistenza, dove il parco della Camilla versa nell'abbandono più totale e le ferite dell'alluvione sono ancora ben visibili sui condomini vicini, molti dei quali hanno avuto il primo piano allagato nella teribile alluvione dell’ottobre 2011. (g.u.)

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