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Protesi infetta e risarcimento l’Asl: ritardi giustificati

CARRARA. In merito alla vicenda del signor Corrado Lorenzini, che lamentava la sua odissea per una portesi all’anca rivelatesi infetta, arriva la replica dell’Asl. Azienda a cui il Lorenzini ha...

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CARRARA. In merito alla vicenda del signor Corrado Lorenzini, che lamentava la sua odissea per una portesi all’anca rivelatesi infetta, arriva la replica dell’Asl. Azienda a cui il Lorenzini ha chiesto il risarcimento del danno subito e dalla quale, come lui stesso aveva dichiarato, non aveva ancora avuto alcun riscontro e, soprattutto, nessuna risposta.

«L'istanza risarcitoria inoltrata dall'avvocato Nicoletta Cervia per conto del signor Corrado Lorenzini - si legge nella nota dell’azienda sanitaria - è pervenuta in data 21 gennaio 2013. Èstato dato un primo riscontro dall'Ufficio legale dell'Azienda in data 1° febbraio 2013 e la documentazione richiesta alla parte perveniva in data 19.2.2013 e 4.3.2013».

«Il caso - viene messo in evidenza nella nota dell’Asl - necessita di una trattazione congiunta con la multinazionaleproduttrice/distributrice della protesi in questione, e questo particolare sta influendo sui tempi di risposta. Ne consegue che la definizione dello stesso sta richiedendo una tempistica maggiore rispetto a quella media».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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