Il Tirreno

Maria Sargentini supervisore a Stadano

Maria Sargentini supervisore a Stadano

Il capo della Protezione civile Toscana incontrerà domani i cittadini ancora in attesa della ricostruzione del ponte crollato

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AULLA. Domani alle 16 la responsabile della Protezione civile della Toscana, Maria Sargentini, sarà nella chiesa di Stadano per dare vita a un incontro con i cittadini della piccola e sfortunata frazione aullese, priva del proprio ponte dal 25 ottobre 2011, quando la furia del fiume Magra in piena lo spazzò letteralmente via.

Era la giornata dell'alluvione, evento terribile e mortale che sarà scolpito per decenni nella mente degli aullesi, ed è del tutto evidente che i cittadini di Stadano si attendono di ascoltare una data certa per l'inizio dei lavori dalla dottoressa Sargentini.

Infatti, come è normale che sia, la principale preoccupazione degli abitanti di Stadano è il nuovo ponte, in merito al quale il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, ha fornito, a inizio agosto, una nuova data per l'inizio dei lavori: marzo del prossimo anno.

Vedremo se domani la responsabile della Protezione civile della Toscana sarà in grado di dare una autorevole conferma al mese citato dal primo cittadino aullese.

Però occorre anche ricordare che riguardo il futuro ponte di Stadano c'è un'inchiesta in corso da parte della Procura della Repubblica di Firenze, che vede indagato, fra gli altri, l'architetto spezzino Ivano Pepe (dirigente all'urbanistica del Comune di Aulla) per falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale e turbata libertà degli incanti, reati che sarebbero stati commessi in concorso con gli altri quattro componenti della commissione incaricata di vagliare e assegnare i punteggi ai progetti presentati per i nuovi ponti, che andranno a sostituire quelli crollati in Lunigiana il 25 ottobre 2011.

Una sottolineatura doverosa, visto che qualcuno sostiene (ad esempio, il consigliere comunale di minoranza, Matteo Lupi) che potrebbe essere la suddetta inchiesta, che riguarda anche i futuri ponti di Castagnetoli e di Mulazzo, a rallentare l'iter per l'edificazione dei tre ponti.

Infine vi è da rimarcare che il futuro (?) ponte di Stadano venne presentato in pompa magna in occasione del primo anniversario dell'alluvione. In quella occasione i tecnici presenti presso la sala consiliare del municipio aullese spiegarono che il ponte potrebbe essere il primo ponte ecologico italiano, visto che sarà in grado di produrre l’illuminazione autonomamente attraverso pannelli fotovoltaici e un generatore eolico.

Sarà un ponte sospeso per evitare il contatto con l’acqua del fiume Magra e la sua campata sarà di 140 metri.

Durante la presentazione venne anche fornita una data per l'inizio dei lavori, ovvero aprile 2013, con i lavori che dovevano durare fra i 10 e 12 mesi per concludersi nella primavera del 2014.

Una scadenza ormai, pare di intravvedere, destinata a proroghe, il tutto sotto lo sguardo non certo benevolo dei cittadini, da tempo costretti a disagi per spostarsi dalla frazione di residenza e, conseguentemente, farvi ritorno.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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