Il Tirreno

Gaia, Carrara raddoppia le poltrone

di Cinzia Chiappini
 Gaia, Carrara raddoppia le poltrone

La presidenza resta ai soci versiliesi, vice è Argante Mussi, entra anche Marina Venturini. Scendono tutti i compensi

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CARRARA. Rinnovato questa mattina il consiglio di amministrazione di Gaia spa. La presidenza resta alla Versilia, ma Carrara mantiene la vicepresidenza, che va ad Argante Mussi e conquista una seconda poltrona, con Marina Venturini. Dimezzato il costo del cda che passa da 137 mila a 60 mila euro all’anno. La fumata bianca ieri dalla sede dell’Autorità Portuale di Marina: dopo due sedute conclusesi con un nulla di fatto, gli azionisti della società – i 48 comuni dell’ambito Toscana Nord - hanno trovato l’accordo sui nuovi incarichi, con un’elezione a maggioranza che ha fatto registrare solo 3 astenuti. Insieme ai nomi questa volta cambiano anche i compensi: presidente e vice presidente riceveranno il 10% in meno, con una retribuzione che passerà, rispettivamente da 31 mila a 27800 euro e da 26500 a 23800 euro. Per gli altri componenti del cda non ci sarà nessuna indennità ma solo un gettone per la presenza alle sedute del Consiglio. Così il costo del Cda di Gaia passerà dagli attuali 137 mila euro all’anno a 60mila.

Il nuovo cda. Alla presidenza di Gaia è stata scelta l'avvocato Clorinda Martinengo che prende il posto di Ermindo Tucci. La “testa” di Gaia resta dunque in Versilia con un avvicendamento tra due presidenti di Forte dei Marmi: invariata anche la provenienza del vicepresidente, che resta “carrarese”. A Gian Maria Nardi, succede infatti Argante Mussi, geologo e segretario comunale del Pd. I tre membri "tecnici" del Cda, provenienti come prevede la legge dalla pubblica amministrazione, sono: Fernando della Pina, dipendente del Comune di Massa, Giovanni Mugnani di Viareggio, Marina Venturini, dipendente del Settore Tributi del Comune di Carrara.

Zubbani: assetto meno versiliocentrico. Oltre a quella di Argante Mussi, Carrara strappa dunque una seconda poltrona, con un assetto che – auspica il sindaco Zubbani – dovrebbe servire a rendere la società meno “versiliocentrica” e più equilibrata. «Ho chiesto più equilibrio e attenzione per Carrara per il ruolo che la nostra città ha sempre ricoperto come socio della prima ora – ha dichiarato - Con queste nomine abbiamo accresciuto il nostro peso dentro il cda e ora mi aspetto non favoritismi ma un atteggiamento più equilibrato». Tra le priorità su cui richiamare l’attenzione dei vertici di Gaia, il sindaco ha indicato la questione della depurazione – in riferimento alle migliorie di cui necessita l’impianto della Fossa Maestra - le nuove esenzioni e la sostituzione dei tratti di rete deteriorati: per quanto riguarda invece le nuove tariffe, ha precisato Zubbani, la discussione dovrà essere affrontata nella sede di competenza, ovvero all’Autorità Idrica Toscana (Ait). In questo tentativo di “riassetto” delle priorità, è chiamato a giocare un ruolo di primo piano il nuovo vicepresidente, Argante Mussi: «Da parte mia ci sarà un forte impegno per garantire il minimo vitale. Ho guidato per sei anni Erp e so cosa significa avere a che fare con i problemi di carattere sociale». Nel corso dell’assemblea sono stati decisi anche i nomi del nuovo Collegio dei Sindaci Revisori che sarà composto da Athos Fabbri, Vincenzo Colle e Roberta Bianchi e che, altra novità, non dovrà più effettuare il controllo contabile della società, affidato a un’azienda esterna.

Botta e risposta sindaco e grillini. Intanto la girandola dei rinnovi dei consigli di amministrazione delle partecipate, scalda il dibattito politico, con un duro botta e risposta tra il Movimento 5 Stelle e il sindaco Zubbani. A “scatenare” i grillini è la recente conferma di Gianenrico Spediacci alla guida di Amia: «Come si può permettere che l'amministratore di una società pubblica si candidi per il consiglio comunale? Da dove si pensa che arrivino le preferenze?» si chiedono polemicamente i 5 stelle. In risposta ai grillini, arriva una lettera aperta di Zubbani che, parlando di nomine nelle partecipate garantisce di aver puntato su “caratteristiche professionali, rappresentatività e capacità”, facendo “scelte nell’interesse della città e delle aziende ed evitando metodi populisti e demagogici che hanno portato a individuare rappresentanti a chiamata che ancora pesano sulle tasche dei cittadini”. E se la tensione è così alta dopo il rinnovo dei cda di Erp, Imm, Amia e Gaia, viene da chiedersi cosa succederà nelle prossime settimane, quando secondo i tempi indicati dallo stesso Zubbani, dovranno essere designati i nuovi vertici di Progetto Carrara e Apuafarma, le due municipalizzate con i bilanci più “preoccupanti”. «Le nomine della Progetto saranno fatte nell’ottica della fusione della società (con un’altra partecipata, probabilmente Amia. ndc), mentre per Apuafarma ho la disponibilità del cda a rassegnare le dimissioni prima della scadenza naturale del mandato, nel 2014» ha anticipato Zubbani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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