Il Tirreno

Un’altra scossa: magnitudo 2,9

Il terremoto torna a farsi sentire: il movimento tellurico è avvenuto alle 17 di ieri dopo alcuni giorni di calma

2 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. Una scossa di terremoto è stata distintamente avvertita nel pomeriggio di ieri in gran parte della Lunigiana e anche in alcuni centri della costa apuana. Il terremoto si è verificato esattamente alle 17 con un' intensità di 2,9 ad una profondità di 10.1 chilometri sotto la frazione di Molina di Equi Terme, nel territorio fivizzanese. Non si registrano danni a cose o persone ma tanta è stata la paura per quanti in quel preciso istante si trovavano all'interno di edifici. Dopo una pausa durata un paio di giorni, la precedente scossa si era verificata alle 4,54 di giovedì scorso, per l'ennesima volta torna quindi a tremare la terra nella zona ricompresa tra la Lunigiana orientale e la Garfagnana interessata dal 21 giugno scorso da un'intensa attività sismica che a quanto pare non accenna ancora a placarsi. Anzi si è già verificato anche nelle scorse settimane scorse che dopo quella che appare una pausa nell'andamento delle sequenze sismiche ritornano alcune scosse con significativa intensità. I movimenti che si sono susseguiti a seguito della scossa di magnitudo 5,2 del 21 giugno scorso registrati dalle sensibili stazioni di rilevamento dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno superato abbondantemente quota 2 mila. Basti pensare che recentemente nella sola giornata del 20 agosto scorso se ne sono verificate una quarantina: la più rilevante di magnitudo 3,1 alle 3,11 minuti. Ma un po’ tutta l'Italia pare essere interessata in questo periodo da una serie di eventi sismici che stanno scuotendo da nord a sud la penisola. E sull'argomento la Protezione Civile e l'Ingv hanno diffuso una nota: «Quasi tutto il territorio italiano è caratterizzato da faglie attive e in grado di produrre terremoti. Le sequenze sismiche iniziano e dopo un tempo, più o meno lungo, finiscono; a volte, però, hanno delle riprese e, nel complesso, si possono protrarre per mesi o anni. Anche ora, in diverse zone d’Italia, sono in corso sequenze che hanno picchi e periodi di relativa quiete: come questi varino, aumentando o diminuendo d’intensità e frequenza, è, al momento, argomento di studio e ricerca che l’Ingv affronta quotidianamente nel suo lavoro».

Frattanto proseguono le operazioni di ricognizione sui danni. Il sindaco di Casola, Riccardo Ballerini (il Comune ha un capoufficio geometra, supportato da un impiegato) ringrazia pubblicamente il sindaco di Fosdinovo che invia a supprto un proprio tecnico due volte la settimana. Anche pochi giorni fa il commissario professor Giovanni Menduni ha spiegato che occorre una richiesta dettagliata da portare sul tavolo del governo.

(m.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web