Il Tirreno

Rapinano edicola: arrestati minorenni

Rapinano edicola: arrestati minorenni

I ragazzi, due di 16 e uno di 17 anni, hanno aggredito i negozianti. Volevano prendere una pistola giocattolo e degli occhiali

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MARINA DI MASSA. Hanno passato la notte mangiando e soprattutto bevendo. Alcolici. Protagonisti tre minorenni (due sedicenni spezzini e un diciassettenne di Carrara) in vacanza a Marina per qualche giorno. A una certa ora, quando ormai l’alba era vicina, hanno pensato di smaltire la sbornia in spiaggia. Dopo la dormita, non paghi della bravata fatta fino a quel momento, hanno preso di mira un’edicola, nei pressi di piazza Bad Kissingen. Erano quasi le otto del mattino. Dagli espositori che si trovavano sul marciapiede davanti all’ingresso del negozio hanno rubato una pistola giocattolo e un paio di occhiali stile Ray-Ban. Il valore della merce, di circa 40 euro, non gli ha evitato l’arresto. Anche perché, una volta scoperti, si sono avventati contro il titolare, prendendolo a calci e pugni (prognosi di dieci giorni), e hanno preso a sberle la moglie che era corsa in suo aiuto. Fino a che non sono arrivati i carabinieri. Stamani ci sarà l’udienza di convalida al tribunale dei minori di Genova. L’accusa è di rapina impropria. In questi giorni sono rimasti ospiti in una casa di prima accoglienza.

Un’aggressione stile Arancia meccanica. Violenta e gratuita. L’edicolante aveva soltanto chiesto a quei tre che tentavano di svignarsela di restituirgli la roba che avevano preso senza pagare. Prima hanno negato, poi messi alle strette sono stati costretti a tirare fuori dai giubbotti la refurtiva: una pistola di plastica e un paio di occhiali. Una volta ritornato in possesso del maltolto l’uomo ha provato a mandarli via, ma a quel punto il terzetto ha perso il controllo. Prima lo hanno insultato, poi lo hanno tempestato di calci e pugni. E hanno picchiato anche un altro signore che aveva provato a mettersi in mezzo. L’intervento di quest’ultimo però ha permesso all’edicolante di prendere il bastone di un ombrellone che era in vendita e di brandirlo a mo’ di clava. Lo ha fatto roteare minacciando gli aggressori. Ad assistere alla scena la consorte del negoziante, che stava raggiungendo l’edicola per dare una mano al marito. Intuito il pericolo la donna si è messa a gridare per farli allontanare. È stata presa a schiaffi, senza alcun rispetto, da uno di quei tre. Non contenti di quanto avevano fatto poi hanno devastato tutto quello che hanno trovato a portata di mano: hanno buttato all’aria uno degli espositori e le locandine dei giornali. Poi sono fuggiti verso ponente.

Credevano di averla fatta franca, ma la signora aggredita nel frattempo aveva chiamato i carabinieri. I militari si sono fatti descrivere il terzetto: «Di corporatura magra, uno particolarmente basso di statura. Uno aveva i capelli rasati, un altro la cresta alla Hamsik», ha spiegato lei. La pattuglia li ha trovati nel giro di pochi minuti nei pressi della Conca d’Oro. Li ha fatti salire in auto e li ha portati nel negozio che avevano tentato di saccheggiare. E i due coniugi non hanno avuto alcuna esitazione nel riconoscerli: «Si, sono loro».

I minori sono stati portati in caserma e identificati. Sono stati avvisati anche i genitori che una volta davanti ai figli gli hanno dato una lezione che difficilmente scorderanno. Si tratta di famiglie normalissime, che avevano permesso ai loro ragazzi di passare un paio di giorni in tutta spensieratezza poco distante da casa. Dandogli fiducia.

Inutile dire che il danno causato dai tre amici è grosso: il tribunale dei minori non sarà tenero, anche se nessuno di loro ha dei precedenti. E i giorni passati nella casa di prima accoglienza non sono stati semplici da far trascorrere. L’edicolante non ha voluto commentare quello che è accaduto l’altra mattina: «Sembravano fuori di loro, ma quello che dovevo dire l’ho detto ai carabinieri. Mi hanno picchiato e mi hanno mandato all’ospedale, spero capiscano la gravità del loro comportamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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