Il Tirreno

I fuochi e poi la grinta di Loredana

I fuochi e poi la grinta di Loredana

Bello lo spettacolo pirotecnico dal pontile e gran concerto in piazza Betti con una straordinaria Bertè

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MARINA DI MASSA. Con gli occhi al cielo ad ammirare i fuochi d’artificio.

Meglio la bomba a crociera di "sfere", "cannelli", "stelle" e "colpo scuro" o la bomba con paracadute e stelle? Così il linguaggio degli artisti artificieri per dire di figure, di colori, fumo, rumore, componenti essenziali delle cascate pirotecniche. A tutte le latitudini, dall’VIII secolo in poi (in Cina per cominciare) i fuochi d’artificio non finiscono mai di stupire. E qui a Massa, dal Castello prima e ieri sera dal pontile non poteva essere diversamente. Un addio all’estate senza fuochi? Mah. Ora è difficile immaginarlo, certo è che costano e che il Comune potrebbe essere costretto a fare scelte.

L’oggi però ci regala un sorriso e una notte comunque bellissima. Migliaia di persone sul lungomare e a Marina, dalla Partaccia ai Ronchi: sul mare prima - sempre luogo privilegiato per guardare i fuochi - e poi dopo in centro a cercar posto per ammirare l’altro fuocho pirotecnico della Notte Bianca, ovvero Loredana Bertè. Un animale da palcoscenico, dategli un microfono e solleverà il mondo.

La Bertè aveva già stupito, sempre ad agosto, sempre portata su questo angolo di costa da Manuel Grillotti, patron del Moulin Rouge e discografico , per il concerto tenuto al Beach Club del Cinquale.

Grinta da vendere e poi tante canzoni che sono ormai senza tempo, piacciono sempre.

I fuochi, la Bertè ma la Notte Bianca di fine estate a regalato a chi c’era una notte calda ma non troppo, il piacere di girare per Marina tra bancarelle, animazioni sportive e non, gruppi musicali emergenti .

Epicentro, piazza Betti e dintorni - musica in piazza Pellerano, via Rossi, via Zolezzi - trasformata in discoteca d’autore (i dj di RadioNostalgia ed altri) prima e dopo il concerto della Bertè.

E poi le bancherelle artigianali, l’esibizione di Hip Hop in piazza Bad Kissingen.

Insomma una festa a tutto tondo con la musica a farla da padrona sulla terra e il fragore dei fuochi su nel cielo. Un mix per l’addio ad una estate con pochi acuti ma che nel complesso è stata migliore delle catastrofiche previsioni di fine primavera. Quando il mare si era mangiato la spiaggia e la pioggia si era divorata metà giugno. La Notte Bianca fa calare il sipario sull’estate, anche se settembre ha forse qualche gioia da regalare ancora.

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