Il Tirreno

«Ecomostro sulla collina ambientalisti in silenzio»

«Ecomostro sulla collina ambientalisti in silenzio»

Il Pdl punta il dito sui quattro edifici da 16 alloggi in costruzione a Podenzana: con l’ok del Comune lavori su un territorio fragilissimo dal lato idrogeologico

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PODENZANA. «Anche il Comune di Podenzana ha il suo ecomostro, basta andare nella zona dell’oliveto e poi si vede benissimo lo scempio che è stato fatto, anzi è ben visibile dal Castello, dall’autostrada e anche dalla statale che porta ad Aulla. Quindi possiamo renderci conto dell’entità del danno che è stato fatto all’ambiente. Uno scempio fatto nell’indifferenza più assoluta».

Inizia così il comunicato emesso dal Pdl Lunigiana in merito alla costruzione attestata in territorio collinare che proprio non piace al Pdl che prosegue: «Inizialmente era una zona agricola dove vi era stata fatta una variante urbanistica per costruirvi soltanto alcune villette con il verde intorno, poi paradossalmente il Comune ha autorizzato la concessione di questo ecomostro facendo costruire addirittura 4 edifici di 4 alloggi ciascuno, quindi 16 alloggi che mal si inseriscono nell’ambiente circostante. I lavori sono iniziati alcuni anni dopo, pagando però i vecchi oneri, soltanto poco più di 20mila euro e con alcune anomalie come la comunicazione di inizio lavori e la data di presentazione della Dia, quindi potrebbe essere l’inizio attività non valida, perché presentata oltre un mese dopo la scadenza del piano di lottizzazione. Si fatica, in questo quadro, a intravedere l’opera del buon amministratore, del gestore lungimirante delle risorse ambientali ed economiche del Comune. Senza contare che tutto ciò è stato costruito in zona collinare, in un territorio fragilissimo sotto il profilo idrogeologico. Gli ecomostri non sono forse edifici abusivi, sono costruzioni spesso che non rispettano le regole del contesto nel quale sono collocati, gli ecomostri non sono solo abusi, sono comportamenti al limite del lecito o dell’incapacità di trattare una trasformazione in relazione al contesto che li circonda. Così a Podenzana, una delle zone più belle è stata sbancata mezza collina per far posto a questa oscenità».

E la conclusione: «Si costruisce solo per il profitto con edificazioni brutte, ben sapendo che la rendita della proprietà contrasta con la rendita del paesaggio. L’ecomostro di Podenzana è quindi un’operazione discutibile dal punto di vista paesaggistico, ma quasi in regola. Però ci chiediamo dove sono gli ambientalisti che si muovono a piè sospinto in tutte le valli della Lunigiana. E pensare che la regione Toscana già nel 2000 si è sottoscritta la Convenzione del paesaggio che riconosce giuridicamente il paesaggio componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni.

Questi sbancamenti eccessivi provocani poi bombe d’acqua che anche se non fanno vittime provocano danni enormi. In questa area, dove non vi sono servizi sufficienti a sopportare i residenti, è stato operato uno scempio al quale fanno da sfondo troppi particolari negativi che necessitano di essere chiariti».

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