La manifestazione
Crudeli (Pd): sulle nomine trasparenza e correttezza
CARRARA. «Sul tema delle società partecipate, le scelte fin ora fatte vanno nel senso della trasparenza, della correttezza e della competenza e la presidenza di Fabio Felici alla Imm ne è la prova»....
CARRARA. «Sul tema delle società partecipate, le scelte fin ora fatte vanno nel senso della trasparenza, della correttezza e della competenza e la presidenza di Fabio Felici alla Imm ne è la prova». Lo sostiene la capogruppo del Pd Roberta Crudeli, intervenendo nel dibattito sulle nomine alle partecipate.
«Il Partito Democratico, sia a livello nazionale che locale, ha sempre dimostrato grande attenzione alle Differenza di Genere che è il frutto di una costruzione storico-sociale - sottolinea la Crudeli - Lo dimostrano le molte leggi promosse negli ultimi anni dal Pd e voglio ricordare la legge della Regione Toscana n°16 del 2009 ovvero la Legge sulla Cittadinanza di Genere. Questa Legge rappresenta un importante riconoscimento politico grazie al quale la cultura della differenza da diritto diventa una misura di civiltà e un elemento di sostegno allo sviluppo. Attraverso questo strumento normativo si intende far crescere una cultura che valorizzi le differenze tra ragazze e ragazzi nella scuola, favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle famiglie e nelle imprese, incentivare l'occupazione femminile, per diffondere i saperi delle donne nel lavoro». «Per quanto riguarda la rappresentanza femminile negli enti - continua - credo che il Pd abbia puntato molto sulle donne, scegliendo due capogruppo donna alla prima esperienza amministrativa sia a Carrara che a Massa ed ha inoltre eletto più donne in proporzione rispetto a tutti gli altri partiti. Inoltre credo che la nomina di Marella Marchi, giovane donna anche lei alla prima esperienza amministrativa, nel cda di Amia ne sia un'ulteriore prova, il Pd non ha esitato a far ricoprire quel ruolo importante e strategico ad una donna».
«Risulta pertanto originale - conclude - che alcuni esponenti del consiglio comunale e segretari di presunte correnti interne al Pd, richiedano pubblicamente commissioni di valutazione esterna e curriculum dimenticandosi di quanto propongono nel dibattito interno al partito».
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