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Allarme Legambiente Colline del Candia ferite dalle discariche

Allarme Legambiente Colline del Candia ferite dalle discariche

«Spuntano come funghi nella zona di via della Lucertola» La proposta: attivare una videosorveglianza anti-abusi

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CARRARA. Legambiente, in una nota, ricorda che il 20 agosto erano state segnalate anche al Comune diverse piccole discariche in via della Lucertola (traversa dell’Aurelia, nelle colline del Candia), comprendenti anche alcune lastre ondulate di eternit. «Nel nostro sopralluogo - scrive Legambiente - abbiamo constatato che, nei due soli giorni trascorsi dalla segnalazione, erano stati abbandonati altri due pacchi di lastre di eternit, ben più consistenti del primo. Il 26 agosto abbiamo inviato una accurata segnalazione al Settore Ambiente, allegando la mappa delle 8 discariche presenti nel breve tratto di poche centinaia di metri vicino al campo da aeromodellismo della cava dismessa. Il nostro sopralluogo del 30 agosto ha permesso di verificare che due depositi di eternit sono già stati rimossi: esprimiamo perciò apprezzamenti per l’intervento del Comune che, come ci aveva assicurato il Settore Ambiente, è stato tempestivo. Non sono invece state rimosse le discariche di rifiuti non pericolosi né il modesto deposito di lastre ondulate di eternit situato circa 50 metri prima del bivio tra via della Lucertola e via Candia Bassa. Nei pochissimi giorni trascorsi, inoltre, il deposito di calcinacci di una delle discariche è stato coperto da nuovi rifiuti (terra, pali in cemento, ecc.). È dunque evidente - osserva Legambiente - che la zona, essendo disabitata e poco frequentata, è intensamente utilizzata per abbandonare abusivamente rifiuti di ogni genere. Ne deriva la necessità di una sorveglianza costante che, per economia di risorse, può essere attuata mediante videosorveglianza». In merito al problema dell’amianto, Legambiente ricorda che per quantità limitate di coperture in eternit (fino a 50 metri quadrati), è consentito ai singoli di effettuare personalmente l’operazione di gran lunga più costosa: lo smantellamento delle lastre ondulate e il loro avvolgimento in lenzuola di plastica. Rivolgendosi al Settore Ambiente o all’Asl i cittadini possono ricevere dettagliate istruzioni su come compiere l’operazione in piena sicurezza. «Suggeriamo pertanto al Comune di mettere queste informazioni in evidenza sul suo sito web, onde aiutare i cittadini a rimuovere correttamente i manufatti d’amianto. Fino a pochi anni fa, inoltre, il Comune si faceva carico del costo di prelievo e smaltimento in discarica dei manufatti avvolti in lenzuola plastiche; così i cittadini, effettuando personalmente lo smantellamento, potevano rimuovere le coperture d’eternit senza alcun costo: un servizio decisamente funzionale ed efficace. Oggi, invece, per scarsità di risorse, il Comune non paga più il costo del conferimento in discarica, che va a carico dei cittadini. La scelta del Comune non sembra perciò lungimirante poiché si trova a dover sostenere ugualmente i costi dello smaltimento, con l’aggravante di dover rincorrere le diffuse microdiscariche e procedere all’avvolgimento in lenzuoli plastici, senza contare l’accresciuto rischio sanitario».

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